«BOLLETTE, NON SI PAGHINO PIÙ LE SPESE POSTALI»
-
fonte:
- Il Gazzettino
«BOLLETTE, NON SI PAGHINO PIÙ LE SPESE POSTALI»
Per il momento è un invito, ma se la risposta dovesse essere negativa pioveranno i ricorsi. Carte bollate, sissignori. Il mestrino Franco Conte, presidente del Codacons veneto, promette carte bollate se le direzioni regionali di Enel e Telecom non toglieranno dalle rispettive bollette le spese postali. Per carità, non si tratta di grandi cifre: pochi centesimi ogni due mesi, poco più di un euro all`anno. Ma è il principio – dice Conte – che conta. Un principio stabilito da un giudice di pace in quel di Catanzaro: «Quel giudice – spiega il presidente del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori – ha stabilito che “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo“. E lo stesso giudice – continua Conte – ha condannato l`Enel a restituire l`importo relativo al costo di spedizione della bolletta bimestrale e al pagamento di 300 euro di spese legali». Occhio: la decisione di quel giudice di pace non è vincolante, vale solo per il caso specifico. Però il Codacons è convinto che le direzioni regionali del Veneto di Enel e Telecom siano pronte «a restituire questi costi impropriamente addebitati all`utente». Franco Conte è ottimista: «Auspichiamo che Telecom e Enel provvedano spontaneamente a restituire quanto percepito non solo per una attenzione dovuta al cittadino-utente, ma anche per il ritorno di immagine positiva». E se non dovesse accadere? «Se non lo faranno spontaneamente, prima o poi dovranno farlo obbligatoriamente: il Codacons è pronto a presentare ricorsi a tutti i giudici di pace». Anche se si tratta di due lire…
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
