1 Luglio 2004

Attenti alle truffe






Se si pensa al Codacons vengono in mente le grandi battaglie, quelle sui Bond argentini, per esempio, o quelle in campo medico. Eppure, l´associazione che tutela i consumatori si occupa proprio di tutto, anche di questioni che nell´immediatezza possono apparire di poco conto ma che riguardano un sacco di gente.
È il caso delle vendite porta a porta e delle compagnie di telefonia mobile. Solo a Rovereto e in Vallagarina, sono decine e decine le persone che si sono rivolte al Codacons per segnalare truffe e raggiri. E in questi giorni l´ufficio legale dell´associazione è oberato di lavoro proprio per risolvere queste grane.
Sul versante dei commercianti a domicilio, la grane più grosse sono quelle dell´acquisto, non sempre consapevole, di pentole o personal computer.
Il trucchetto di questi venditori senza scrupoli è sempre quello: si presentano all´uscio di casa, sono gentili, rassicuranti e soprattutto molto professionali e chiedono di poter mostrare i propri prodotti, ovviamente senza impegno alcuno da parte dell´inquilino.
Fin qui, penserà qualcuno, nulla di anomalo. È vero ma una volta seduto al tavolo della cucina, il professionista incanta l´interlocutore con dati tecnici fantascientifici e prezzi assolutamente stracciati, ben al di sotto del limite della concorrenza.
A fine seduta, non chiederà mai di acquistare la merce ma solo di firmare un foglio con cui l´azienda che lui rappresenta si impegna a inviare ulteriori dettagli, moduli di garanzia e contratto di acquisto. Tutto bene quindi? Eh no, perché quel maledetto foglio che si è firmato altro non è che un accordo di acquisto e, non a caso, di lì a qualche giorno viene recapitata una batteria di pentole del valore assolutamente «concorrenziale» di 2800 euro.
Che fare? Il contratto stipulato risulta in regola anche se è sempre meglio rivolgersi al Codacons. E in genere bastano poche lettere di diffida per rescindere tutto. In verità qualche caso approda dal giudice di pace che, di solito, dà comunque ragione al raggirato.
Tra le furbate più fastidiose, comunque, ci sono gli abbonamenti con le compagnie che gestiscono le reti telefoniche per cellulari. Capita sempre più spesso che molti clienti paghino per dei servizi specifici e che questi non vengano erogati. Succede, ovviamente, anche il contrario e cioè che servizi particolari non richiesti vengano invece attivati con inevitabile rigonfiamento delle bollette. Anche in questi casi solitamente bastano delle lettere di richiamo e invito a ritornare alla normalità ma purtroppo delle volte si è costretti a ricorrere al giudice.

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