1 Luglio 2004

MARZANO: SIAMO NELLA MEDIA UE


Il costo della vita torna a infiammarsi. Parola di Istat che ha confermato, anche se in parte ridimensionato, il primo allarme arrivato due giorni fa dalle città campione, rilevando in giugno un rialzo dell?inflazione dal 2,3% al 2,4%. I principali responsabili del rialzo sembrano essere la benzina e le tariffe degli avvocati.
Intanto da oggi, primo luglio, scatta il rincaro delle tariffe sulla rete Autostrade per l?Italia. Un aumento del 2,26%, calcolato in base al meccanismo previsto dalla convenzione con l?Anas. «L?adeguamento – spiegano da Autostrade – entra in vigore con sei mesi di ritardo rispetto alla data prevista del primo gennaio 2004, in virtù degli accordi sottoscritti con il ministero per l?Economia e con l?Intesa dei Consumatori. Autostrade – continua la spa – applica le tariffe più basse d?Europa. I pedaggi finali – concludono dalla società – saranno arrotondati per eccesso o per difetto ai 10 centesimi di euro». Ed è proprio per questo che il rincaro del 2,26% non si splamerà nello stesso modo ovunque. I ritocchi esatti che varieranno perciò da casello a casello proprio per la formula degli arrotondamenti li scopriremo solo oggi. Intanto ieri Autostrade ha presentato anche il nuovo piano di investimenti e ha stimato per quest?anno un utile netto di 235 milioni di euro, in crescita sui 233 del 2003. Per la fine del periodo previsto dal piano, nel 2008, la stima dell?utile sale a 550 milioni.
Ritornando ai dati sull?inflazione diffusi ieri va ricordato che quella dell?Istat è ancora una stima preliminare (il dato definitivo arriverà a metà luglio). Le reazioni comunque non si sono fatte attendere mentre il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano getta acqua sul fuoco e ribadisce ancora una volta che l?inflazione italiana è in linea con quella europea. Sia l?indice dei prezzi al consumo per l?intera collettività, sia quello armonizzato hanno comunque registrato a giugno un aumento dello 0,2% a livello mensile e del 2,4% su base tendenziale. E i tecnici dell?Istat hanno spiegato che a controbilanciare il progressivo raffreddamento dei prezzi degli alimentari sono arrivati gli effetti dei rincari della benzina tradottisi in un rialzo congiunturale dello 0,4% e tendenziale del 3,9% dei trasporti. Ma i trasporti non sono stati i soli imputati: un rincaro consistente si riscontra anche nel capitolo altri beni e servizi (+0,8% rispetto a maggio, +3,1% su un anno prima) nel quale ha certamente pesato il rialzo di oltre il 30% delle tariffe degli avvocati. «L?Istat – è la critica del Codacons – ritocca i dati al ribasso così da farli sembrare meno allarmanti ma l?inflazione di giugno è in realtà assai maggiore anche di quel 2,5% che era stato prospettato nei giorni scorsi». Per la Cgil i rincari di giugno non sono che l?inizio di una tendenza rialzista alla quale si dovrebbe porre rimedio con la defiscalizzare il prezzo della benzina, il bloccare le tariffe, il controllo dei prezzi attraverso accordi con la grande distribuzione e una nuova politica dei redditi. Stessa posizione anche quella della Cisl mentre la Uil spiega che «si conferma una politica disattenta all?impatto dell?inflazione sui consumi, con poca attenzione nel controllo delle tariffe». Non meno preoccupata anche Confindustria che, pur individuando nel caro-petrolio il responsabile del rialzo del costo della vita, mette in guardia dal rischio di innescare la rincorsa prezzi-salari che potrebbe frenare la ripresa.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this