30 Giugno 2004

Automobilisti infuriati abbattono gli autovelox

La protesta. Automobilisti infuriati abbattono gli autovelox






Milano. La polemica tra automobilisti e vigili è arrivata all`esasperazione. Ignoti, forse muniti di un trattore o di un furgone, hanno legato con funi d`acciaio i due autovelox collocati sulla strada vigentina che collega Milano a Pavia e li hanno abbattuti. Una protesta dura, soprattutto contro il Comune di San Genesio che in pochi mesi aveva registrato con quegli strumenti migliaia di contravvenzioni in punti dove, malgrado la strada sia diritta e senza ostacoli, dovrebbe consentire una velocità più alta del limite imposto di 70 chilometri.
Pochi giorni fa due vigili della provincia di Pavia erano intervenuti per difendere la categoria, accusando i Comuni di voler fare cassa a tutti i costi ai danni degli automobilisti. «Fate più multe che potete, ci dicono. E per fare questo, qual è il mezzo più semplice e sicuro? L`autovelox». Inoltre sulla stessa strada è stato imposto il limite dei 50 chilometri orari dove non ci sono curve né abitazioni. E la protesta degli automobilisti è salita di tono.
«Siamo davanti a un atto gravissimo» ha commentato il sindaco di San Genesio, Roberto Mura, che ha invitato i carabinieri a identificare i responsabili.
Il cattivo rapporto tra le Amministrazioni e gli automobilisti ha scatenato polemiche anche a Milano dove il portavoce di An, Ignazio La Russa, ha dichiarato: «Non si può andare avanti così. Non possiamo accettare le multe appioppate solo per fare cassa e non per rimuovere i problemi. Il centrodestra non deve continuare a pagare un simile dazio creato dalla rabbia degli automobilisti». E nella guerra si è inserito anche il Codacons. Nei prossimi giorni l`onorevole La Russa avrà colloqui sia con il sindaco che con il presidente della Regione Roberto Formigoni sul tema degli “automobilisti-bersaglio“.






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