La patente della discordia
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fonte:
- Avvenire
Lunardi irremovibile replica alle associazioni: nessuna proroga nei termini. Da luglio patentino obbligatorio
Sempre più accesa la protesta, a neanche una settimana dalla scadenza prevista (1° luglio) per l`introduzione dell`obbligatorio certificato di idoneità alla guida per i ragazzi dai quattordici ai diciotto anni. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi ribadisce infatti che «non ci sarà proroga sul “patentino“» e che il «foglio rosa non esiste». E questo proprio mentre un fronte trasversale di asociazioni – composto da Adiconsum, Acli, Adoc, Adusbef, Federconsumatori, Lega consumatori Snapis, Sicurstrada, Nuovi orizzonti e da altre sigle ancora – chiede sostegno al presidente dell`Isvap Giancarlo Giannini e al ministro per le Attività produttive Antonio Marzano per una proroga al termine (dopo il quale per i trasgressori scatterebbero sanzioni di 516 euro, sequestro del ciclomotore e mancata copertura assicurativa). A Marzano, in particolare, le associazioni sollecitano un intervento in Consiglio dei ministri «per permettere agli istituti scolastici di organizzare corsi qualificati e gratutiti».
Ieri mattina, i rappresentanti delle maggiori associazioni dei consumatori sono andati a protestare davanti alla sede di presentazione del rapporto annuale dell`Isvap. «Al quale per la prima volta – fanno notare Antonio Longo, presidente del Movimento difesa dei cittadini, e Carlo Pileri di Adoc – non siamo stati invitati».
Ma perché le organizzazioni di difesa dei cittadini ritengono assolutamente necessario lo slittamento alla fine di ottobre della data di avvio della nuova norma del codice stradale? «Nelle famiglie – dicono – si è creata una situazione di estremo disagio, causata dall`inefficienza del sistema scolastico pubblico che avrebbe dovuto organizzare in tempi ragionevoli e gratuitamente corsi di educazione stradale per i giovani». Mentre in Francia il patentino costa 30 euro, da un`indagine telefonica svolta da Intesaconsumatori nelle principali città italiane, risulta invece che il costo medio nazionale sarebbe intorno ai 200 euro e solo a Firenze risulterebbe possibile conseguirlo con 130. Secondo i calcoli delle associazioni, se mezzo milione di ragazzi non ha ancora ottenuto il certificato nelle strutture scolastiche e dovrà correre ai ripari, per le autoscuole significa un business di circa 180 milioni di euro. Viene perciò richiesto un prezzo calmierato – ben possibile, visto che è stato applicato ai corsi attivati da alcune scuole – e soprattutto uguale su tutto il territorio nazionale.
Altro punto dolente, le polizze assicurative. «In assenza del titolo di guida – ribadiscono ancora i rappresentanti dei consumatori — per gli incidenti che accadranno da agosto le imprese di assicurazione potranno rivalersi sulle famiglie per le somme erogate a titolo di risarcimento. Considerata la frequenza dei sinistri e il costo medio per incidente, si può stimare in 510 milioni di euro il pericolo di esborso».
In proposito, proprio durante la relazione annuale, il presidente dell`Ispav Giancarlo Giannini ha dichiarato di «confidare nel buonsenso delle compagnie di assicurazioni. Purtroppo, in Italia arriviamo sempre in ritardo…».
Le autoscuole, intanto, appoggiano la posizione inflessibile del ministro Lunardi, che ribadisce: « Scelgo la vita dei ragazzi». L`Unasca (associazione di categoria) sostiene che «qualsiasi provvedimento di rinvio o clemenza andrebbe contro la sicurezza stradale, cioè l`obiettivo prioritario di questa disposizione». Favorevole al patentino “rosa“ temporaneo per i ragazzi che ancora non l`hanno ottenuto è l`Asaps, associazione che rappresenta gli agenti della polizia stradale. E anche il ministro del Welfare Roberto Maroni sembra possibilista sul rinvio o su una qualche altra soluzione alternativa.
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