25 Giugno 2004

Un cimitero a rischio

Un cimitero a rischio

Carenza di personale e sorveglianza. In aumento i furti




ACQUAVIVA. L`incuria e lo stato di abbandono in cui versa il cimitero sono al centro delle polemiche. Le segnalazioni non si contano più. I viali sono accidentati e dissestati, l`asfalto divelto o rattoppato. Stesso scenario per l`area inumazione: un`area poco curata e piena di erbacce. Il degrado non ha risparmiato neppure la camera mortuaria interessata da una continua caduta di calcinacci.
Insomma, un abbandono che sta provocando grandi disagi ai visitatori. A segnalare questa incresciosa situazione è una signora di 72 anni, che va al cimitero due volte la settimana presso la tomba della figlia deceduta a 41 anni. «È una consuetudine alla quale non voglio rinunciare – dice la donna – ma devo dire che in questi ultimi tempi è diventato pericoloso camminare lungo i viali del cimitero per le insidiose condizioni della struttura».
Ad affondare il bisturi è il Codacons che, in una nota, passa in rassegna tutti i «mali» del camposanto. Ed è proprio il Codacons che si fa carico delle proteste dei cittadini. Sono numerose le irregolarità riscontrate, ad iniziare proprio dalla camera mortuaria. «La legge 285/90 – di legge in una nota del Codacons – prevede che la camera mortuaria sia rivestita di materiale lavabile e dotata di acqua corrente e di conduttura sotterranea». Ma il degrado interessa tutta l`area comiteriale: marmi che si staccano, intonaci scrostati, aiuole infestate dalle erbacce. Inoltre decine di alberi sono irrimediabilmente danneggiati, pieni di rami secchi. Uno spettacoli indecoroso per un luogo di culto.
Una situazione determinata anche dalla carenza del personale. «Le unità lavorative del cimitero – fa notare il Codacons – non bastano ad ottemperare alle normali incombenze e i cittadini sono costretti a fare ricorso a operatori privati». Un cimitero che non è esente da un altro fenomeno comune a molte città: i furti. «Si tratta di un problema antico – fa notare il Codacons con furti il più delle volte riguardano oggetti di scarso valore anche se a volte vengono trafugati accessori di pregio.
Sono tante le denunce presentate alla locale caserma dei carabinieri. Forse andrebbe rafforzata la sorveglianza». Che fare? Si tratta di problemi che l`amministrazione comunale in carica conosce. «Forse si potrebbe pensare all`istituzione di una gestione indiretta del cimitero di Acquaviva – suggerisce il Codacons – . Forse solo così potrebbero essere risolti buona parte dei problemi».

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