Caro benzina, con l?estate torna l?allarme
-
fonte:
- Avvenire
torna l?allarme
Cresce nel 2004 la bolletta petrolifera nonostante
un calo dei consumi De Vita: difficile immaginare forti riduzioni dei prezzi
Pieno più caro per gli automobilisti, bolletta petrolifera più salata per l`Italia. Questo lo scenario 2004 disegnato ieri all`assemblea dell`Unione petrolifera: per il greggio un rallentamento deciso dei costi non è in arrivo; per quel che riguarda i carburanti, l`estate sarà calda, se non addirittura rovente. I produttori negano però che gli attuali prezzi della benzina siano da record e con i consumatori si accende subito la polemica.
Benzina su. È il numero uno della Erg Riccardo Garrone a lanciare l`allarme. Lo scenario internazionale, dice l`ad del gruppo genovese, non lascia spazio a grandi ottimismi e «il prezzo della benzina resterà ai livelli attuali per tutta l`estate, se non a livelli più alti». Un poco più ottimista si dice il presidente dell`Up Pasquale De Vita, sottolineando «i segnali positivi in termini di discesa del prezzo, sia pure in maniera molto lieve», e auspicando che la tendenza al ribasso degli ultimi giorni «continui».
Al di là delle quotazioni del greggio, per incidere in modo strutturale sul prezzo occorrono, spiega Garrone, interventi legislativi che incidano sulla competitività delle rete distributiva. Come? «Da un lato riducendo gli impianti e dall`altro vendendo anche altri prodotti sulle rete, perché il gestore deve avere il suo tornaconto».
Comunque «il prezzo attuale – afferma De Vita nella sua relazione – è tra i più bassi, ovviamente in termini reali, nella storia. In pochi sono disposti a crederlo eppure è così: il picco è stato toccato nel 1976, con un valore del 66% in più dei livelli attuali» e «anche negli anni Novanta il prezzo era superiore ai valori odierni». La replica dell`Intesa dei consumatori non si è fatta attendere: «Gli automobilisti italiani non hanno certo le traveggole e si rendono conto benissimo di quello che pagano». L`Intesa invita poi l`Up ad «attivarsi per aumentare la concorrenza nel settore».
Interviene anche il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, invitando le Regioni, dato che il governo non ha competenze sul commercio, a «obbligare i benzinai a rendere noti in ogni modo possibile i prezzi». A giudizio del ministro, occorre promuovere la concorrenza mettendo gli automobilisti in grado di scegliere i distributori più convenienti, dal momento che il processo di razionalizzazione della rete «non si è realizzato» e che il gap tra l`Italia e il resto d`Europa resta.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: automobilisti, Benzina, carburanti, de vita, intesa, marzano, Prezzi, unione petrolifera
