Primo colpo di freno alle tariffe per la Rc auto
-
fonte:
- Libertà
L`Ania: c`è una leggera riduzione, come avvenne 13 anni fa. I consumatori: da allora importi raddoppiati
Roma – Per i tartassati automobilisti italiani è una buona notizia, che però difficilmente li farà sorridere più di tanto. Per la prima volta dopo anni le polizze Rc auto subiscono finalmente un colpo d`arresto permettendo così un po` a tutti di tirare un sospiro di sollievo in vista dell`estate. Ad annunciarlo è stata l`Ania, l`associazione delle compagnie di assicurazione, spiegando che «le tariffe Rc auto mostrano una riduzione del tasso congiunturale pari allo 0,22%, e questo è il primo segnale non solo di un raffreddamento delle tariffe al livello dell`inflazione, ma appunto di una loro riduzione».
Un fatto eccezionale, tanto più se si tiene conto che per trovare traccia dell`ultima volta in cui i prezzi delle polizze scesero invece di salire bisogna risalire al 1992, ovvero alla bellezza di 13 anni fa. Il calo annunciato ieri riguarda la variazione di prezzo registrata tra aprile e maggio del 2004 e sarebbe stato possibile, secondo Giampaolo Galli, direttore generale dell`Ania, grazie alla ripresa dalle perdite avuta dalle compagnie negli ultimi due anni, ma anche grazie alla riforma varata dal ministro per le Attività produttive Antonio Marzano e al protocollo formato tra l`Ania e le associazioni dei consumatori. Peccato, però, che siano proprio quest`ultime a smorzare gli entusiasmi. «Altro che raffreddamento per la prima volta dopo 13 anni», dice infatti l`Intesa dei consumatori, cartello che comprende Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc. «Perché l`Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc auto, unico caso al mondo, sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7%?».
L`atto d`accusa portato dai consumatori è dettagliato: «E` dal 1 luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc auto – rileva l`Intesa – che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza e una miglior qualità dei servizi offerti». E invece niente, neanche dopo l`introduzione della patente a punti che ha indiscutibilmente provocato un sensibile calo negli incidenti. A questo punto, concludono le associazioni, le compagnie di assicurazione dovrebbero decurtare le polizze «dal 16 al 20%», diminuzione «da far decorrere dal primo gennaio 2004, con rimborso agli assicurati per importi da 76 a 135 euro, a seconda della polizza». Immediata la replica dell`Ania: «Se si riducessero i premi di quell`ammontare, le imprese andrebbero in fortissima perdita e sarebbero costrette a portare i libri in tribunale».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
