Mini-calo delle tariffe Rc auto dopo 13 anni di maxi-aumenti
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fonte:
- Libero
DAL 2000 I RISARCIMENTI SONO DIMINUITI DEL 2%, MENTRE I PREMI PAGATI DAGLI UTENTI SONO CRESCIUTI DEL 17%
MILANO – Se continuano così, le tariffe dell`Rc auto, scenderanno del 2,64 per cento in un anno. A maggio, rispetto ad aprile 2004, le compagnie assicurative hanno abbassato i costi delle polizze dello 0,22%. Un primo segnale, osserva l`Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici, «non solo di un “raffreddamento“ delle tariffe ai livelli dell`inflazione ma appunto di una loro riduzione». Ma si tratta del primo calo dopo 13 anni ininterrotti di rialzi e dopo una sensibile diminuzione degli incidenti stradali, che ha fatto seguito all`introduzione della patente a punti. E il confronto rispetto ai dodici mesi precedenti non evidenzia ancora un segno meno. Rispetto a maggio 2003, infatti, l`incremento del costo delle polizze è stato dello 0,80%, contro il 5,79% registrato nello stesso periodo dello scorso anno. «Dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d`intesa e quindi in un periodo di 11 mesi) – spiega ancora l`Ania -, le tariffe sono aumentate dello 0,62% (contro il 5,59% dello stesso periodo dell`anno precedente)», mentre, «dal dicembre 2003, l`aumento è stato pari a 0,40%», contro un rincaro nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2002-maggio 2003), del 2 per cento. «Altro che raffreddamento – commenta in una nota l`Intesa dei consumatori – per la prima volta dopo 13 anni. Perché l`Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc Auto, unico caso nel mondo, sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7%?». «I dati Ania – evidenziano in una nota Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza». Le associazioni aggiungono che «è dal primo luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc Auto, che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza, una migliore qualità dei servizi offerti». «Perché – chiedono le associazioni – l`Ania non attua le misure del beffardo protocollo, non sottoscritto dalle associazioni dell`Intesaconsumator i, in cambio di 4,2 miliardi di euro di mancati rimborsi? Perché non chiede alle proprie associate di abbassare le tariffe nella doverosa forchetta dal 16 al 20% dal primo gennaio 2004, facendo restituire ai tartassati e spremuti assicurati, da 76 a 135 euro, a seconda della polizza?». Critiche anche alcune sigle che hanno sottoscritto l`accordo del 5 maggio 2003 con il ministero delle Attività Produttive e l`Ania», come Cittadinanzattiva, il cui vice segretario, Giustino Trincia ritiene «una vera miseria la diminuzione delle tariffe Rcauto . I risarcimenti pagati agli assicurati sono diminuiti dal 2000 del 2% circa, mentre i premi pagati dai consumatori sono aumentati del 17%, secondo dati Ania, e del 29,1% dal gennaio 2000 ad oggi, secondo l`Istat». in merito ai dati diffusi oggi in tema di Rc auto. «Le compagnie di assicurazione» continua Trincia «devono smetterla di scaricare sugli assicurati le loro inefficienze gestionali. Sono gli stessi dati Ania a parlare chiaro: negli anni successivi al 2000 l`Ania ha registrato una riduzione degli oneri per i sinistri, mentre sono nettamente aumentati i premi pagati dai cittadini- consumatori e i costi di gestione dei sinistri da parte delle compagnie, a conferma di evidenti sacche di inefficienza ».
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