I consumatori: le tariffe sono aumentate del 121,7%,
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Rc auto, un timido calo
Per la prima volta in 13 anni. L`Ania: è un buon segnale
ROMA Si raffreddano le tariffe Rc Auto e per la prima volta da 13 anni a maggio registrano un calo (-0,22%) rispetto al mese precedente. Per l`Ania «è un primo segnale non solo di raffreddamento delle tariffe ai livelli dell`inflazione ma appunto di una loro riduzione». Il direttore generale Giampaolo Galli spiega che il segno meno è legato al fatto che le compagnie tornano a fare «un po` di utili» nel settore e a «misure di politica economica, ma ancora molto resta da fare – aggiunge – sul fronte degli incidenti stradali».
L`Intesaconsumatori contesta i dati e ricorda che le tariffe in 13 anni sono aumentate del 121% e chiede agli assicuratori cali almeno del 16-20%. Secondo l`associazione che riunisce le compagnie di assicurazione italiane, e che ha pubblicato i dati riassuntivi delle variazioni Istat dei prezzi Rc Auto a maggio 2004, il tasso tendenziale (maggio 2004 su maggio 2003) «è stato pari a 0,80%, contro il 5,79% registrato nello stesso periodo lo scorso anno». Inoltre, «dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d`intesa e quindi in un periodo di 11 mesi), le tariffe sono aumentate dello 0,62% (contro il 5,59% dello stesso periodo dell`anno precedente); dal dicembre 2003, l`aumento è stato pari a 0,40% e nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2002-maggio 2003), l`aumento era stato pari al 2,00%. Galli sottolinea l`importanza della riforma Marzano come anche del protocollo firmato da Ania, governo e la maggioranza delle associazioni dei consumatori con il quale è stato introdotto il «cid-lesioni», ovvero la possibilità di usare il modulo di constatazione amichevole del danno anche quando ci sono lesioni alle persone, «un potenziale notevole in termini di servizio più rapido e di riduzione dei costi» rileva Galli, e la conciliazione extragiudiziale per i consumatori scontenti, «misura che se ben utilizzata – dice il direttore generale dell`associazione degli assicuratori – può incidere sui costi impropri che gravano sulle assicurazioni». Il direttore generale dunque «auspica» che il trend di riduzione delle tariffe possa essere confermato. Ma – aggiunge – c`è ancora molto da fare sulla sinistrosità. «Se nel 2003 si è registrato un calo del numero dei sinistri del 3,3% – spiega – continuiamo comunque ad avere un aumento dei costi medio, comprensivi dei danni alle cose e alle persone, che nel 2003 è stato del 7,6% rispetto all`anno precedente».
I consumatori però contestano l`ottimismo dell`Ania: «I dati – evidenziano Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza».
Le associazioni aggiungono che «è dal 1° luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc Auto, che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza, una migliore qualità dei servizi offerti». Di qui la richiesta di tagliare le tariffe del 16-20%. «Con una riduzione di quest`ammontare – replica Galli – le imprese sarebbero costrette a portare i libri in tribunale».
Per il vice segretario di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia, «è una vera miseria la diminuzione delle tariffe Rc auto. Le impercettibili riduzioni sono ampiamente insoddisfacenti e ben al di sotto sia delle possibilità delle compagnie di assicurazione che delle necessità degli assicurati. Le compagnie di assicurazione – continua Trincia – devono smetterla di scaricare sugli assicurati le loro inefficienze gestionali. Sono gli stessi dati Ania a parlare chiaro: negli anni successivi al 2000 l`Ania ha registrato una riduzione degli oneri per i sinistri, mentre sono nettamente aumentati i premi pagati dai cittadini-consumatori e i costi di gestione dei sinistri da parte delle compagnie, a conferma di evidenti sacche di inefficienza. Manca il coraggio per realizzare una vera riduzione delle tariffe Rc auto».
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