Rc auto, tariffe in discesa a fine maggio
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA ? Stop al caro Rc auto: secondo i dati dell?Ania, l?assocazione delle compagnie di assicurazione, per la prima volta dopo 13 anni c?è stato un calo congiunturale delle tariffe. A maggio si è verificata una riduzione dello 0,22% su aprile: un segnale ? sottolinea un comunicato dell?associazione ? che non si è arrivati solo a un raffreddamento, ma si è avviata una discesa. L?aumento tendenziale a maggio 2004 rispetto allo stesso mese del 2003 è stato dello 0,80% contro il 5,79 dello stesso periodo dell?anno precedente. Inoltre dal giugno 2003, e cioè dalla firma del protocollo d?intesa (sottoscritto da Ania, ministero delle Attività produttive e Coalizione dei consumatori) le tariffe, sempre secondo i dati Ania, sono aumentate dello 0,62%, contro il 5,59% dello stesso periodo dell?anno precedente. Per le compagnie, questa è la prova di aver prestato fede all?impegno preso nel protocollo, e cioè al raffreddamento per un anno delle tariffe. Ma per i consumatori si tratta solo di un?illusione numerica: «Perchè l?Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc auto, unico caso nel mondo, sono più che raddoppiate, essendo aumentate del 121,7%», si chiede l?Intesa dei consumatori (Federconsumatori, Codacons, Adusbef e Adoc). Dalla liberalizzazione in poi, continuano le organizzazioni che un anno fa non firmarono l?intesa al ministero, le compagnie hanno realizzato una politica di cartello, sfociata nella sanzione dell?Antitrust, che ha portato a un danno di 4,2 miliardi di euro a 18 milioni di assicurati; c?è stato un surrettizio aumento delle riserve sinistri che non ha paragoni in Europa; una riduzione del fondo vittime della strada di 1,5 punti; l?introduzione della patente a punti che ha ridotto i sinistri tra il 16 e il 20 per cento. «Perchè a fronte del calo dei sinistri non viene restituita agli assicurati una somma tra i 76 e i 135 euro, a seconda della polizza? O non si realizzano riduzioni a fronte del mancato rimborso di 4,2 miliardi di euro?», scrive l?Intesa, contestando i dati Ania. Anche per Cittadinanza attiva la diminuzione delle tariffe Rc auto è una «vera miseria», al di sotto delle possibilità: dal 2000 i risarcimenti pagati agli assicurati sono scesi del 2% mentre i premi pagati dai consumatori sono saliti del 17%, secondo dati Ania, e del 29,1% secondo i dati Istat. Alle contestazioni dei consumatori replica Giampaolo Galli, direttore generale dell?Ania: «Se si riducessero i premi dell?ammontare tra il 16 e il 20%, le imprese andrebbero in fortissima perdita e dovrebbero portare i libri in tribunale». La precondizione per il calo di questi mesi, ha spiegato Galli, è stato il fatto che nel 2002 le compagnie sono andate in pareggio e nel 2003 hanno fatto un po? di utili. Secondo Galli, sono stati positivi la legge di riforma del 2002 e il protocollo dell?anno scorso, che contiene la possibilità di usare il Cid anche per le lesioni personali, agevolazioni per i giovani tra 18 e 25 anni, riduzioni per i ciclomotori, restituzione del premio per il periodo di rischio non corso in caso di furto, conservazione della classe di merito per il veicolo rubato o rottamato. Galli spera che la riduzione possa continuare, a patto che si facciano passi avanti sulla sinistrosità: «Se nel 2003 si è registrato un calo del numero dei sinistri del 3,3%, continuiamo ad avere un aumento dei costi che nel 2003 è stato del 7,6% rispetto al 2002».
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