Rc auto, si arresta la corsa ai rialzi
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Stop agli incrementi, è la prima volta dopo ben 13 anni. L`Ania: tariffe meno 0,2% a maggio. Ma l`Intesa consumatori contesta i dati e sottolinea: «Dal 1991 abbiamo avuto aumenti del 121%»
ROMA Si raffreddano le tariffe Rc Auto e per la prima volta da 13 anni a maggio registrano un calo ( meno 0,22%) rispetto al mese precedente. Per l`Ania (l`associazione che riunisce le imprese assicuratrici) «è un primo segnale non solo di raffreddamento delle tariffe ai livelli dell`inflazione ma appunto di una loro riduzione». Il direttore generale Giampaolo Galli spiega che il segno meno è legato al fatto che le compagnie tornano a fare «un po` di utili» nel settore e a «misure di politica economica»; ma ancora molto resta da fare – aggiunge – sul fronte degli incidenti stradali. L`Intesaconsumatori contesta i dati e ricorda che le tariffe in 13 anni sono aumentate del 121 per cento e chiede agli assicuratori cali almeno del 16-20 per cento.
Secondo l`associazione di categoria, che ieri ha pubblicato i dati riassuntivi delle variazioni Istat dei prezzi Rc Auto a maggio 2004, il tasso tendenziale (maggio 2004 su maggio 2003) «è stato pari a 0,80 per cento, contro il 5,79 per cento registrato nello stesso periodo lo scorso anno».
Inoltre, «dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d`intesa e quindi in un periodo di undici mesi), le tariffe sono aumentate dello 0,62 per cento (contro il 5,59 per cento dello stesso periodo dell`anno precedente); dal dicembre 2003, l`aumento è stato pari a 0,40 per cento e nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2002-maggio 2003), l`aumento era stato pari al 2,00 per cento.
Galli sottolinea l`importanza della riforma Marzano come anche del protocollo firmato da Ania, governo e la maggioranza delle associazioni dei consumatori con il quale è stato introdotto il «cid-lesioni», ovvero la possibilità di usare il modulo di constatazione amichevole del danno anche quando ci sono lesioni alle persone, «un potenziale notevole in termini di servizio più rapido e di riduzione dei costi» rileva Galli, e la conciliazione extragiudiziale per i consumatori scontenti, «misura che se ben utilizzata – dice il direttore generale dell` associazione degli assicuratori – può incidere sui costi impropri che gravano sulle assicurazioni».
Il direttore generale dunque «auspica» che il trend di riduzione delle tariffe possa essere confermato. Ma – aggiunge – c`è ancora molto da fare sulla sinistrosità. «Se nel 2003 si è registrato un calo del numero dei sinistri del 3,3 per cento – spiega – continuiamo comunque ad avere un aumento dei costi medio, comprensivi dei danni alle cose e alle persone, che nel 2003 è stato del 7,6 per cento rispetto all`anno precedente».
I consumatori però contestano l`ottimismo dell`Ania: «I dati – evidenziano Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza». Le associazioni aggiungono che «è dal 1 luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc Auto, che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza, una migliore qualità dei servizi offerti».
Di qui la richiesta di tagliare le tariffe del 16-20 per cento. «Con una riduzione di quest`ammontare – replica Galli – le imprese sarebbero costrette a portare i libri in tribunale».
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