E il Codacons vuole portare il giocatore in tribunale
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- Brescia Oggi
E il Codacons vuole portare il giocatore in tribunale: «Ha danneggiato l?Italia»
Roma. Lo sputo di Totti a Poulsen rischia di provocare a sponsor e investitori danni di immagine che superano i 35 milioni di euro. A dirlo sono i pubblicitari e gli esperti di comunicazione secondo uno studio condotto da Eta Meta Research attraverso 70 interviste. «Le vicende che coinvolgono le star del calcio sottolinea Saro trovato, presidente di Eta Meta – si ripercuotono direttamente e in modo immediato sulle aziende e sui marchi che legano a loro il loro nome. I primi a subire un danno per il gesto di Totti sono infatti le aziende che lo sponsorizzano, ma il danno, proprio perchè è avvenuto nel corso di un torneo importante come gli Europei, è ancora più vasto, colpendo tutti gli investitori, sia quelli della nazionale che quelli che hanno acquistato spazi pubblicitari durante le partite».
Un danno – sottolinea lo studio – per gli sponsor di Totti, ma anche per tutta la Nazionale: il rischio squalifica potrebbe costare fino a 35 milioni di Euro. La cifra tiene conto – sottolinea Eta Meta Research – di numerosi fattori: oltre ai 43 milioni di Euro della sponsorizzazione della nazionale, bisogna aggiungere gli investimenti degli sponsor sui singoli calciatori (e per Totti basta fare due nomi tra i tanti: Nike e Pepsi Cola), e i milioni di investimento in spot pubblicitari da mandare in onda durante le partite della nazionale anche perchè l?assenza di Totti rischia anche di far calare gli ascolti.
«La squalifica – indica Eta Meta – porterà sicuramente ad un calo negli ascolti delle partite dell?Italia, come teme il 37% degli intervistati, ma non solo, se la nazionale dovesse uscire dal torneo a causa dell?assenza di un giocatore come Totti, il danno risulterebbe veramente incalcolabile per sponsor e investitori (21%). Ma il danno non è solo legato alla possibile squalifica: il 43% degli intervistati sottolinea infatti che il danno legato a quello sputo si rifletterà su tutto lo sport ma anche sull?immagine dell?Italia. E c?è chi teme una replica dell»effetto Coreà: dove con l?eliminazione della nazionale dai Mondiali gli sponsor si sono trovati ad aver perso il 60% del loro investimento«.
«Ancora una volta – sottolinea Mario Mele, esperto di comunicazione e presidente della Mario Mele & Partners non ne usciamo bene. A livello internazionale l?immagine dell?Italia ha subito un nuovo duro colpo. I successi della Ferrari, il riconoscimento dell?imprenditoria e dei marchi italiani conquistati con fatica rischia di essere vanificato dal gesto di un ragazzo super pagato. Un conto è lasciarsi trasportare dalla competizione, un altro farsi prendere con le dita nella marmellata..». Il 19% degli intervistati inoltre parla di un possibile ridimensionamento della presenza di sponsor e investitori non solo nelle competizioni internazionali, ma anche nel campionato di casa nostra.
«Il mondo del calcio continua Trovato sta vivendo una stagione di grande crisi tra scandali finanziari, spaccature interne alla federazione, polemiche continue. Questo ennesimo episodio non fa altro che lanciare un segnale negativo, che non può non far pensare investitori e sponsor sull?opportunità di continuare a riversare risorse nel mondo del pallone».
Ha danneggiato l?immagine dell?Italia all?estero, il Codacons vuole portare Francesco Totti in tribunale. Chiederà 5 milioni di euro di risarcimento l?associazione dei consumatori, che dopo la sentenza della commissione disciplinare dell?Uefa che ha inflitto tre turni al numero dieci azzurro per aver sputato al giocatore danese Poulsen, ha deciso di citare in giudizio il capitano della Roma. Dietro a singolare iniziativa la motivazione che Totti, con il suo «comportamento scorretto, ha provocato danni all?immagine dell?Italia all?estero».
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