17 Giugno 2004

Accesso vietato al cane guida e una ragazza non vedente

Accesso vietato al cane guida e una ragazza non vedente viene lasciata fuori dal cinema.




Maria Luisa, 21enne studentessa milanese ieri non ha potuto assistere alla proiezione di Harry Potter, primo spettacolo serale, perchè, a detta del gestore del cinema Plinius di viale Abruzzi, il cane, una femmina di labrador di nome Rose, avrebbe potuto mettere a rischio la sicurezza degli altri spettatori. In caso di pericolo, ha motivato il personale del cinema, il cane avrebbe potuto ostruire le vie di fuga.
«Se scoppia un incendio il mio cane è addestrato a scappare e di certo non ostacolerebbe la fuga delle persone dalla sala», spiega Maria Luisa. Sentitasi privata di un diritto, la ragazza, con gli amici che erano con lei, racconta, ha chiamato la polizia, ma l`intervento degli agenti non è servito a darle ragione sul gestore.
I poliziotti, come racconta la studentessa di Scienze dell`educazione, avrebbero trovato ragionevoli le motivazioni del gestore. A nulla è valso mostrare il tesserino che certificava che il cane era stato addestrato come guida per un non vedente.
Anche la Rubagotti è non vedente e dice: «Una ragazza giovane come Maria Luisa che trova ogni giorno il coraggio di fare tutto quello che fanno i suoi coetanei, nonostante non ci veda, va ammirata oltre che rispettata, non rifiutata. Si può immaginare l`effetto che può avere un rifiuto su di lei?». Nessun regolamento ieri è stato mostrato a Maria Luisa per giustificare il comportamento del gestore, «E comunque – afferma con certezza la Rubagotti – nessun regolamento può scavalcare la legge». Intanto il Codacons presenta un esposto alla Procura denunciando la violazione della Costituzione e delle leggi in materia. Chiama in causa l`articolo 3 della Costituzione, che afferma la pari dignità sociale dei cittadini, e il 32, che afferma che nessuna legge può violare i limiti imposti al rispetto della persona umana.

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