«Ha vinto un premio» E ti rifilano il computer
-
fonte:
- Il Gazzettino
In un attimo svanisce metà stipendio
«Dicono che i loro contratti sono stati approvati dalle associazioni dei consumatori, ma non è vero niente. Il Codacons ha siglato dei protocolli d`intesa con le Camere di commercio, ma mai per questo tipo di vendite».
Chiara Crivellari, responsabile del Codacons di Rovigo e della Bassa Padovana, mette in guardia dall`ennesima televendita ingannevole.
«Fate molta attenzione. Sappiamo che in questi giorni – spiega – c`è una società padovana che telefona alle famiglie di Rovigo e propone il solito copione. “Il suo ragazzo ha vinto un premio“, annunciano. E poi invitano la famiglia a ritirare il regalo».
«A Rovigo – continua Crivellari – è già successo domenica. La società in questione ha preso in affitto degli spazi al Censer e ha detto alle famiglie contattate di passare a prendere i giochi per i bambini più piccoli. Addirittura la videocamera o il computer per i ragazzi più grandi».
Ma una volta ritirato il premio che succede?
«Le famiglie scoprono che la telefonata ricevuta era ingannevole. Perché viene proposto un contratto d`acquisto di enciclopedie, libri e dvd da usare con il computer in regalo, oppure di materassi e pentole».
E così il contratto può arrivare a un valore di 5.000 euro.
«Ma di solito non ci si accorge subito della cifra che si dovrà pagare – aggiunge Crivellari – poiché i periodi di pagamento contrattati con il promotore, e cioè “acconto di 200 euro all`arrivo della merce a casa, poi una rata mensile che diventa bimestrale, e la fine della rateizzazione nel 2005“, non sono le stesse contenute nel contratto».
Che invece quali sono?
«Alla consegna del computer che serve per usare l`enciclopedia – risponde Crivellari – vengono chiesti 800 euro, e altri 128 euro per l`installazione. Insomma, una famiglia si ritrova senza la metà di uno stipendio mensile. E in più finisce in mezzo a clausole vessatorie varie, che stiamo cercando di impugnare» annuncia la responsabile del Codacons locale.
Come difendersi allora?
«Intanto non si dovrebbe cadere nella trappola della telefonata. E chi va a ritirare il premio, prima di firmare qualsiasi cosa, farebbe bene a chiedere di portare a casa il contratto, per leggerlo con tranquillità. Mentre molte persone, con lo stesso tipo di vendita – conclude Crivellari – sottoscrivono senza leggere con attenzione, perché c`è la musica ad alto volume, o i loro bambini che fanno confusione. O perché i promotori parlano per ore, e alla fine uno si sfinisce e cede».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: computer, crivellari, truffe
