16 Giugno 2004

Consumatori: colpo di sole dell`Istat

«Il reale aumento dei prezzi dei carburanti è del 12,1%»

Consumatori: colpo di sole dell`Istat.

Cisl: salari falcidiati dal costo della benzina

Coldiretti: frutta e verdura, prezzi in calo fino all`11,9 per cento




Roma «Con questo caldo che ha invaso le città italiane è possibile che anche l`Istat abbia avuto un colpo di sole!» Così Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) commenta i dati forniti dall`istituto di statistica relativi all`inflazione nel mese di maggio e all`aumento dei prezzi della benzina da dicembre ad oggi.
«Il reale aumento dei prezzi dei carburanti è del 12,1%, prosegue l`Intesa, e il dato fornito dall`Istat è inspiegabile e sballato. Senza contare – concludono le 4 associazioni – che nelle elaborazioni dell`istituto non appare in alcun modo rilevato l`impatto che il forte aumento della benzina ha avuto sui prezzi dei beni trasportati, impatto che arriva ad incidere fino al 10% del prezzo dei singoli beni».



Cisl, buste paga falcidiate da aumenti benzina –



«Le buste paga dei lavoratori italiani sono falcidiate dall`aumento del prezzo della benzina che continua a salire. Il Governo invece di pensare a ridurre le tasse per i ricchi, pensi a ridurre le tasse che gravano sul prezzo della benzina.» È questa la richiesta del segretario confederale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Milioni di lavoratori usano la propria automobile per recarsi al lavoro, spendendo ogni mese somme rilevanti del proprio stipendio.
Ormai il prezzo della benzina è diventato un vero salasso per tutti . Che cosa sta aspettando il Governo ad intervenire? L`aumento dell`inflazione è sempre più legato all`aumento del prezzo dei carburanti. Dunque è fondamentale arrestare questi rincari . Per questo la Cisl insiste su un punto fondamentale: il Governo deve ripristinare la sessione di politica dei redditi prima del varo del Dpef, così come previsto dall`accordo di luglio del 1993. Solo attraverso la concertazione, si può concordare una politica dei redditi in cui il tasso di inflazione programmato sia concordato in maniera realistica insieme alle parti sociali , in modo da ripristinare la politica dei redditi».




Coldiretti, frutta e verdura spingono al ribasso –



Nel mese di giugno le quotazione di frutta e verdura sono al ribasso e favoriscono il contenimento dell`inflazione. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che a giugno i prezzi al dettaglio calano dell` 11,9% per gli ortaggi e del 6,8% per la frutta rispetto allo scorso anno, secondo quanto reso noto dall`Osservatorio prezzi Ismea-Mipaf.
La riduzione dei prezzi al consumo nella prima settimana di giugno è rilevante per i finocchi (-35%), i pomodori (-3,1%), i fagiolini (-15,0%), le melanzane (-10,3%), le zucchine (-10,1%), le fragole (-14,3%) e le pere (-12,2%). Si tratta, secondo la Coldiretti, di una opportunità per i consumatori dalla quale ci si attende un incremento degli acquisti, che nello scorso anno hanno segnato il record del ribasso con un calo del 10%.

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