Moroni: piccoli crescono, verso il proporzionale
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fonte:
- Giornale di Brescia
Nella notte in Broletto, mano a mano vengono aggiornati i dati, si susseguono i commenti dei vari rappresentanti delle liste, tra punti guadagnati con soddisfazione e qualche inattesa delusione. Laconico il commento di Giovanni Petriccione, coordinatore dei Liberaldemocratici – Patto con Cavalli: «Siamo ovviamente soddisfatti per il risultato ottenuto da Cavalli. Innegabile invece la nostra sconfitta come lista, da attribuire per lo più alla confusione generata dai due diversi simboli con cui abbiamo corso alle Europee e alle Provinciali». Soddisfatto invece il candidato presidente dei Socialisti uniti, Antonio Perini: «La sfida era dimostrare la possibilità di ricostituire a Brescia un autentico contenitore socialista in grado di rappresentare la tradizione riformista. Una sfida vinta, con un risultato che sfiora il 2% dei voti». Lo scarso risultato alle urne della Lista Codacons, che pure sosteneva Perini, dettato da problemi organizzativi alla prima presenza elettorale, nulla toglie secondo il candidato presidente all?importanza progettuale della formazione. In vista del ballottaggio ribadisce la disponibilità a dialogare con uno dei due candidati che si affronteranno il 27 giugno, «ma non saremo noi a cercarlo. Se non vi saranno le basi programmatiche per un?intesa, gli elettori socialisti sceglieranno autonomamente». Concorde anche l?on. Chiara Moroni, che sottolinea come ciò sia in linea con la storia del socialismo italiano. Non nascondendo l?apprezzamento anche per il risultato alle Europee, la Moroni punta l?indice sull?esito delle votazioni che premia le formazioni più piccole: «Un segnale chiaro che evidenzia la necessità di tornare ad un sistema proporzionale, che dia conto delle molteplici identità politiche. Il Nuovo Psi si batterà per questo, come per la riaffermazione di una forza socialdemocratica in Italia, in un quadro rinnovato del panorama politico». Soddisfazione anche in casa ?Lista Cavalli?, che alla prima tornata elettorale ha garantito al centrodestra un contributo di oltre l?1,6%. Un pizzico di delusione invece per Ermes Buffoli: «L?Ucl ha scontato la dispersione dei voti dettata dalla presenza di altre due liste di cacciatori, scendendo dal 2% del 1999 a poco più dell?1.3%. É il frutto di una campagna elettorale che ha puntato molto sul mondo venatorio». Entusiasmo invece per il dato relativo allo schieramento Cavalli: «Al ballottaggio l?indicazione da fornire sarà certo più chiara, ed è probabile recupereremo molti dei cacciatori che al primo turno non ci hanno votato». Contento per l?esito delle urne anche il candidato Adriano Bosio: «Un dato che fa ben sperare anche per il futuro».
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