14 Giugno 2004

Turismo, in Sicilia stagione boom?

Turismo, in Sicilia stagione boom?
Crescita sul 10%.

Taormina e Naxos al top, Agrigento «maglia nera». Il Codacons lancia l`allarme: prezzi troppo alti





Come sta andando la stagione turistica? Non c`è male, grazie. Ma occhio alle cifre fasulle, perché se le statistiche dicono che l`anno scorso le presenze forestiere sono state sui 13 milioni e gli albergatori sperano quest`anno di superare i 14 milioni, la realtà è che i turisti reali sono più del doppio, almeno trenta milioni perché ci sono le seconde case, perché la marea di visitatori delle Eolie viene sì e no censita al 20%, perché nessuno può registrare i dammusi di Pantelleria, né gli alloggi casalinghi di Lampedusa.
Che comunque ci sia un aumento generalizzato, a parte il buco nero di Agrigento, è indubbio per tutta una serie di motivi: in primo luogo sono aumentati i collegamenti, più voli a basso costo e più vie del mare; poi ci sono nuovi alberghi che porteranno la dotazione dell`Isola a 120 mila posti letto. Insomma, più collegamenti e più alberghi, uguale aumento dei turisti, per cui alla fin fine quando l`assessore Cascio dice che la Sicilia potrebbe avere 100 milioni di presenze l`anno non straparla, ma individua un traguardo raggiungibile.
In questo quadro suona come una bestemmia l`ipotesi che l`aeroporto di Comiso possa essere nuovamente militarizzato dagli americani e trovo assurdo che non ci sia stata una levata di scudi a livello di governo centrale. I lavori per il «Magliocco» stanno per essere appaltati e lo faranno diventare uno scalo civile polmone del turismo ragusano, questo a parte il fatto che nella strategia Enac Comiso costituisce con Fontanarossa l`asse aeroportuale della Sicilia orientale. Il turismo sta scoprendo il barocco di Ibla e di Modica, nella zona a mare di Ragusa una società spagnola sta realizzando alberghi e campi da golf, ci sono poi i numerosi villaggi vacanze in funzione da anni. Cancellare il progetto dell`aeroporto civile di Comiso, a parte che è una precisa promessa del governo D`Alema, sarebbe delittuoso. Agli americani abbiamo già dato Sigonella, basta e avanza.
Secondo gli ultimi dati nei primi cinque mesi di quest`anno c`è stato un aumento del 15% a Taormina e Giardini Naxos perché a francesi, spagnoli e tedeschi (ritornati) si sono aggiunti i russi, che non badano a spese scegliendo le suite con piscinetta in camera. Cresce anche Catania con un promettente 6%, mentre Siracusa ha un aumento non ancora quantificabile perché sono in corso le recite classiche. Oltre il 10% di crescita anche l`area di Trapani che ha i templi di Segesta e Selinunte, Erice, le suggestive saline e i musei di Marsala, il Satiro di Mazara. Trapani è forse la zona con il maggiore potenziale di crescita assieme a Sciacca dove sir Rocco Forte sta realizzando strutture alberghiere e campi da golf, e dove Torre Makauda, chiuso per problemi giudiziari del suo proprietario, ora si sta riprendendo con la gestione di Alpitour.
A soffrire è Agrigento città, nonostante la Valle dei Templi unica al mondo e l`antico giardino di Kolymbetra. Qui siamo sotto del 4% a causa della mancata programmazione di eventi e di allettanti pacchetti turistici. I visitors arrivano con il sacchetto della colazione, si guardano i templi e poi se ne vanno a dormire a Palermo.
Complessivamente le prospettive sono eccellenti perché se c`è gente (anche stranieri come gli spagnoli di Marina di Ragusa) che investe in alberghi e servizi si vede che sono confortati da indagini di mercato. Si sono messe in moto tante cose, anche i porti turistici, e le possibilità di insediamenti a mare sono infinite perché la Sicilia ha mille chilometri di coste, basta pensare solo alla bellezza di Siracusa sud sino a Capo Passero, alle spiagge licatesi e alla riviera tirrenica. Ma il battage pubblicitario non è ancora sufficiente. Perché non si propaganda la Sicilia come i Caraibi dell`Europa? Perché non si fa un lancio per la terza età da portare qui in autunno quando ancora il clima è caldo, mentre al Nord accendono i riscaldamenti? Non basta riempire gli alberghi da Pasqua a settembre. Bisogna giocare con la politica dei prezzi bassi, un po` come fanno le Compagnie aeree low cost. Secondo dati del Codacons le vacanze in Sicilia rispetto all`anno passato costano 150 euro in più. In alta stagione una doppia in «B&B» a Taormina costa sino a 128 euro al giorno. Va bene che parliamo di piena estate quando è impossibile trovare un posto, ma dovremmo evitare di far passare la voce che «la Sicilia è bella, ma troppo cara».

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