Urne aperte, battaglia sui telefonini
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fonte:
- la Repubblica
E due aerei di An volano sul litorale: una pioggia di proteste
Agli sms di Palazzo Chigi una valanga di risposte sui cellulari
Velivoli-propaganda dal cielo rompono il “silenzio elettorale“
I Ds: “Violato il protocollo“. Il Viminale: è regolare
Certificato medico per 812 presidenti di seggio: una corsa da parte del Campidoglio per sostituirli in tempo utile
GIOVANNA VITALE
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aperte le urne per le Europee, scoppia la guerra dei messaggi. Verrà ricordata pure per questo, e non solo perché per la prima volta il voto è stato anticipato al sabato, la tornata elettorale del 2004, che in città coinvolge oltre due milioni di elettori. Per gli sms inviati dalla Presidenza del consiglio, ovviamente, ma anche per gli scherzi e le parodie antipremier partorite dalla fantasia degli abbonati, che per tutta la giornata di ieri si sono rincorse sui display di migliaia di cellulari romani. “Elezioni 2004, PresDelCons“, recita uno short message, «il 12 e il 13 non votatemi: sono bugiardo, stanco, mi sono rifatto inutilmente, voglio andare a casa, aiutatemi“. E un altro: «PresDelCons, il 12 e il 13 non votare Berlusconi: se non invii questo sms ad altre dieci persone diventerai come Bondi».
Ma ancor di più queste Europee resteranno nella memoria per gli spot piovuti dal cielo, iniziativa sinora mai vista, che ha viaggiato a bordo di piccoli aerei sguinzagliati sopra un affollatissimo litorale – da Terracina a Ladispoli, da Castelporziano a Ostia e Fregene – invitando a votare per Fini e poi, in versione rafforzata, per la coppia Fini-Matteoli. Due blitz che hanno intasato di proteste i centralini delle forze dell´ordine, indignato più di un cittadino, sollevato cori di disappunto da parte dei politici d´opposizione. «Un ulteriore abuso: sentono che stanno perdendo e sono alla disperazione», ha tuonato Falomi della lista Di Pietro-Occhetto; «una grave violazione che la dice lunga sull´arroganza del vicepresidente del Consiglio», ha ribadito il deputato della Margherita Giachetti; «la sindrome della sconfitta sta facendo perdere la testa alla destra, sta venendo fuori tutto il loro disprezzo per le più elementari regole della democrazia», ha insistito Meta, segretario regionale ds. Una sollevazione che ha richiesto l´intervento del Viminale: il quale, legge alla mano, ha però ritenuto la sortita non sanzionabile in quanto «nei giorni destinati alla votazione è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall´ingresso delle sezioni elettorali». Gli aerei erano oltre, dunque non hanno infranto alcuna regola, tranne quella non scritta dell´opportunità e del buon gusto. Più o meno la stessa risposta data dal prefetto Serra ai Ds romani, che in una lettera hanno lamentato «il mancato rispetto del protocollo d´intesa siglato il 14 maggio da tutti i partiti, An compreso, sullo svolgimento della campagna elettorale». Un documento «di galanteria», lo definisce Serra, «che non comporta alcun obbligo giuridico, descrivendo semplici comportamenti di correttezza e cortesia».
Per il resto, la giornata ai seggi è stata piuttosto tranquilla. Defezione dei presidenti a parte: in 812 hanno presentato certificato medico, costringendo il Campidoglio a sostituirli in corsa. I più solerti sono stati gli anziani: «Mezz´ora prima dell´apertura in tanti erano già qui fuori, in fila», racconta un finanziere in servizio alla media di via Volta, a Testaccio. «Si sono presentati soprattutto ultrasessantenni», dice il poliziotto a guardia dell´istituto tecnico di via Cavour. Due vecchietti del quartiere Cinquina, invece, non hanno potuto votare perché, per un errore del Municipio, il loro nome non era stato inserito negli elenchi della sezione: il rappresentante della Lista Consumatori-Codacons ha chiesto l´intervento dei carabinieri e annunciato un esposto alla Procura. La coppia presidenziale Ciampi e signora, ha deposto la scheda nell´urna alle 16.30, nella solita scuola di corso Trieste fra gli applausi della gente. Il sindaco Veltroni lo farà domattina. Il presidente della provincia Gasbarra ha votato alla elementare Gianturco, vicino al Pantheon, auspicando «una forte partecipazione». Finora piuttosto bassina, in verità, ma a Roma ieri c´era il sole e le vie del Mare tutte intasate.
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