13 Giugno 2004

«Fino a 500 euro per una camera»

«Fino a 500 euro per una camera»


Codacons denuncia speculazioni a danno degli studenti






PISA. Il Codacons ha svolto una singolare indagine in Toscana sui costi degli affitti delle camere singole agli studenti universitari, per accertare quali siano i livelli raggiunti da questo particolare mercato immobiliare negli ultimi anni. Fingendosi una studentessa in cerca di alloggio, un legale del Codacons ha risposto agli annunci pubblicati sulla stampa e si è recata presso le varie agenzie immobiliari che fungono da intermediari.
Ebbene, in base allo studio Codacons è emerso che a Firenze e nelle città dove hanno sede le università (Siena e Pisa) il prezzo degli affitti mensili di una camera singola va da 250 a 500 euro. Un prezzo particolannente esoso, sostiene il Codacons, se si considera la stato di studente senza reddito fisso di chi usufruisce della stanza. Un prezzo inoltre che potrebbe costituire veri e propri reati.
I canoni di locazione delle camere singole – sostiene infatti l?associazione – contrastano con quelli correnti sul mercato, laddove un immobile di media ampiezza e media posizione, ubicato nella stessa città, è locato ad un terzo in meno rispetto al valore complessivo risultante dalla somma delle locazione di tutte le camere.
I contratti per gli studenti, inoltre, essendo stipulati solo verbalmente e senza registrazione, non solo non apprestano alcuna forma di tutela, ma eludono le tasse sulle locazioni.
Tuttavia, denuncia il Codacons, pur non sussistendo alcuna stipulazione scritta del contratto di locazione, viene comunque richiesto agli studenti il versamento di un deposito cauzionale, praticamente ?a fondo perduto?, che viene di fatto trattenuto indebitamente.
«Queste prassi assicurano al proprietario una posizione di fatto e di diritto particolarmente forte – commenta il presidente Codacons, avv. Carlo Rienzi – poiché formalmente lo studente universitario non solo non ha un contratto in forza del quale poter godere dell?immobile locategli, ma non è neanche di fatto immesso nel godimento dell?immobile, mentre, al contrario, il proprietario gode appieno del proprio diritto di proprietà senza limitazioni di sorta).
Il Codacons ha presentato quindi l?altro giorno una denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze in cui si chiede di accertare la sussistenza di reati sia in ordine all?evasione fiscale della tassa di registro sia in ordine al pagamento di canoni di locazione elevati.
L?associazione «chiede di indagare in relazione al reato di truffa in merito alla tipologia contrattuale adoperata, di estorsione in merito al pagamento dei canoni di locazione particolarmente onerosi, al trattenimento del deposito cauzionale ed, infine, di evasione fiscale in merito al mancato versamento della tassa di registro, e di sequestrare i vani fuori legge».

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