13 Giugno 2004

Mille euro per un bilocale scatta l?emergenza affitti

Mille euro per un bilocale scatta l?emergenza affitti

Aumenti senza freni: più 17 per cento nel giro di un anno, mentre il mercato è ancora dominato dal ?nero?







FIRENZE. Schizzano alle stelle gli affitti in Toscana. Sotto i settecento euro non si trova una casa in locazione a Livorno, mentre a Firenze il livello minimo è sensibilmente più alto ed ormai ha superato la quota simbolo di mille euro. La situazione non caratterizza solo i capoluoghi di provincia: a Viareggio siamo a quote solo di poco inferiori a quelle di Firenze.
Che la casa sia diventata uno dei maggiori problemi per una larga fetta di cittadini lo testimonia il numero sempre più elevato di domande presentate in ogni Comune per accedere alle graduatorie per l?assegnazione di contributi di sostegno agli affitti. La Regione ha stanziato per questo capitolo ben 16 milioni di euro, ma occorrerebbero cifre ben maggiori.
L?emergenza casa nasce dall?aumento fortissimo che hanno fatto registrare gli affitti: secondo un?indagine del Sunia, nell?ultimo anno la crescita è stata del 17 per cento. Secondo queste stime, a Firenze l?affitto medio mensile è di 1.168 euro. Stando alle rilevazioni del sindacato degli inquilini, lo scorso anno per affittare un monolocale si spendeva in media 683 euro contro i circa 580 dell?anno precedente, mentre, per un semplice bilocale il canone è di 936 euro.
Si tratta di stime non distanti da quelle formulate da Tecnocasa. Nel primo semestre dello scorso anno, infatti, Tecnocasa ha registrato sul mercato delle locazioni un incremento dei canoni mensili sia per i bilocali che per i trilocali. La crescita è stata rispettivamente del 5,6% e del 4,6% a livello semestrale. Su base annua, dunque, anche per l?ufficio studi di Tecnocasa la crescita è stata in doppia cifra e comunque nettamente al di sopra dell?aumento degli stipendi. In questi ultimi anni, inoltre, si è ricucita la forbice tra affitti praticati nell?area metropolitana fiorentina e pratese e canoni in vigore nel resto della Toscana. A Livorno, ad esempio, sotto i cinquecento euro non si trovano neppure un monolocale in affitto, mentre per potersi sistemare in un semplice bilocale bisogna mettere in conto una spesa mensile di almeno 700 euro.
Il rincaro degli affitti non ha peraltro contribuito a ridimensionare il fenomeno dei canoni in nero che rappresentano ancora la metà del mercato degli affitti. «Questo è l?unico dato che è rimasto stabile nel tempo: era il 50 per cento prima della liberalizzazione – afferma il segretario del Sunia Luigi Pallotta – ed è il 50 per cento ora». Il risultato è che una fetta sempre maggiore di toscani sono tagliati fuori dal mercato degli affitti: possono cercar casa, dice il segretario confederale Cgil Paola Modica, «solo le famiglie con redditi medio alti ed alti, a partire da almeno 30mila euro l?anno». A spiegare l?innalzamento prepotente degli affitti è soprattutto la trasformazione dell?investimento nella casa. Se tradizionalmente, spiegano gli esperti, i risparmiatori acquistavano il mattone come bene rifugio, per proteggere nel tempo il valore dei propri risparmi, adesso si punta alla rendita di lungo periodo e anche a quella immediata, derivante dall?affitto. In sostanza, l?affitto diventa una fonte primaria di reddito o, comunque, una componente essenziale per poter far fronte al mutuo. Una modificazione che si spiega, chiariscono gli esperti, anche con la trasformazione del mercato. Ad alterare gli equilibri del mercato toscano non sono solo la presenza massiccia di studenti universitari nei tre poli della regione e la componente legata al turismo. Un contributo rilevante lo forniscono, sia pure involontariamente, gli immigrati. Soprattutto coloro che, pur avendo un reddito accettabile derivante magari da un doppio stipendio all?interno del nucleo familiare, non possono ottenere un mutuo. Per quanto riguarda le aree di Firenze, Pisa e Siena, resta forte il traino al rialzo determinato dalla presenza di studenti universitari. Da un?indagine effettuata in Toscana dal Codacons, è emerso infatti che a Firenze una camera singola in un appartamento può costare fino a cinquecento euro al mese e che comunque è difficile trovare una sistemazione a meno di 250 euro.

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