Psi: «Ci basta il 2,5%»
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fonte:
- Giornale di Brescia
Tanto chiede il Garofano per stabilire nuovi assetti nel Governo
Una campagna elettorale che «ci ha riservato grosse soddisfazioni». E il raggiungimento di un obiettivo ritenuto di primaria importanza: il ritorno dei socialisti «alla propria casa». È positivo il giudizio espresso da Antonio Perini, candidato alla presidenza della Provincia, e da Chiara Moroni, capolista del Nuovo Psi alle elezioni europee per la Circoscrizione Nord-Occidentale. Ieri i due candidati hanno tracciato un bilancio di queste intense settimane di corsa per il Broletto e per il Parlamento di Bruxelles, ringraziando i cittadini, dai quali «abbiamo raccolto un grande consenso» e gli alleati che hanno deciso di sostenerli, in particolare la nuova Democrazia cristiana, per cui è intervenuto il segretario provinciale Lino Rodella e la Lista Codacons per la tutela dei consumatori, rappresentata da Massimiliano Conforti. Presente anche Mariano Comini, che s?è richiamato alle parole pronunciate nel recente comizio da Gianni De Michelis: «Dateci un 3 per cento e solleveremo il mondo». «Ma basterebbe un 2,5 per cento a noi socialisti – ha puntualizzato l?ex assessore alla Cultura del Comune – per ristabilire nuovi equilibri all?interno della coalizione di Governo e del Parlamento». «Solo un mese e mezzo fa non potevamo immaginare che avremmo avuto un riferimento socialista in almeno 180 Comuni e che in alcune realtà si organizzassero delle sezioni» ha commentato Perini. Frutto di un lavoro lento, ma costante – aggiunge -, che ha portato alla «conclusione della diaspora» e alla ricostruzione del partito, dopo le ben note vicissitudini dell?inizio anni ?90. L?Election Day costituisce perciò un «punto di partenza», per qualcuno l?avvio di una «rivoluzione» (e Rodella sottolinea la comunità d?intenti in questo percorso, che ha visto «per un torto giudiziario» esclusa la Dc dalla battaglia elettorale, ma che in futuro la troverà «ancora protagonista») che deve sfociare nel superamento del bipolarismo e nel ripristino del sistema proporzionale, per «ridare al cittadino la possibilità di riconoscersi nella propria ideologia ed essere interlocutore con la politica». L?ultima parola spetta all?on. Moroni che, oltre ad appellarsi al voto di chi socialista era già prima e di chi invece «può riconoscersi oggi nella nostra impostazione laica e riformista e nei nostri valori di libertà, giustizia, pace sociale e solidarietà», ricorda che, in caso di ballottaggio, i socialisti «si confronteranno seriamente sulle proposte programmatiche». Saranno allora determinanti i temi del lavoro, della viabilità, dell?economia, della sanità e delle infrastrutture.
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