12 Giugno 2004

Associazioni, ecco le promesse

Associazioni, ecco le promesse

C`è chi propone più contributi, chi le vuole unire e chi, infine, rilancia i grandi eventi



Sul territorio della provincia sono circa 4 mila. Sono sparse in tutti i settori, dallo sport (forse quelle più numerose) al volontariato sociale, sino ad arrivare alla cultura e al tempo libero. Stiamo parlando delle associazioni, dei circoli ricreatativi e di tutto quanto crei aggregazione organizzata. I dati, anche se i numeri in questo settore non sempre sono esatti, parlano nella Destra Tagliamento di circa 20 – 25 mila iscritti a sodalizi. Non sono pochi, anche perchè questi sono gli “assidui“. Il numero si alza ad almeno 50 – 60 mila contando chi, almeno per un volta, si è ritrovato coinvolto in una associazione organizzata. È chiaro che con queste cifre si tratta di un settore moltoappetitoso per i candidati alla presidenza della Provincia, anche perchè l`ente ha diverse competenze su questo fronte a cominciare dall`erogazione di contributi a volte su progetti mirati, altre invece a pioggia. Vediamo, allora, cosa dicono i candidati, facendo riferimento al programma elettorale e alle dichiarazioni rese nel corso di questa campagna elettorale.
Elio De Anna, presidente uscente e ricandidato con il Polo delle Libertà non ha dubbi. «Nel settore delle attività culturali la Provincia dovrà operare lungo due direttrici: da un lato il coordinamento e il sostegno alle varie proposte culturali che emergono dalla progettualità dei soggetti, dall`altro la promozione e l`organizzazione di grandi eventi. Dovrà anche essere avviata una politica che promuova e sostenga al massimo le capacità progettuali ed organizzative delle associazioni».

Chi si è battuto si dall`inizio per dare maggior spazio a questo importante settore èVitto Claut, candidato della Lista Consumatori – Codacons. Su programma due righe, ma molto chiare. «È necessaria la valorizzazione delle associazioni anche attraverso un incremento della quota di bilancio al loro finanziamento». Altrettanto chiara la posizione diMario Puiatti,candidato con Convergenza. «C`è da smettere la distribuzione di contributi a pioggia, se una associazione non ha neppure 250 euro è meglio che chiuda. Ci sono invece da sostenere progetti culturali di consistente valenza, favorendo collaborazione e sinergia tra le varie associazioni».

Edouard Ballaman, candidato della Lega Nord nel suo programma parla di “attenzione e sostegno a tutte le iniziative che abbiano come fine lo studio dell`evoluzione socio – culturale – linguistico delle nostre comunità“. Uno scopo che in gran parte viene delegato alle associazioni. E a proposito dello sport aggiunge: “C`è da sostenere ed incentivare quelle attività sportive e ricreative tipiche di determinate zone che attualmente svolgono un ruolo marginale e creare un costruttivo rapporto con tutte le realtà che ruotano attorno al mondo dello sport potenziando a livello locale sia l`agonismo che l`amatoriale».

Sergio Zaia,sostenuto dall`interno centrosinistra su questo punto ha proposto più passaggi. «La Provincia – spiega nel suo programma elettorale – può opportunamente svolgere un ruolo importante di sostegno, supporto e coordinamento delle associazioni del volontariato del settore, raccordandosi meglio al centro servizi esistente, di cui vanno più approfonditamente definiti ambiti di intervento e finalità». Importante il ruolo che viene indicato nell`ambito della cultura. «La Provincia deve mettere in rete e coordinare le molteplici associazioni culturali, stimolando la loro capacità propositiva e la collaborazione intedisciplinare e selezionando gli interventi economici sulla base di criteri di qualità, radicamento sul territorio ed apprezzamento da parte del pubblico».Michelangelo Agrusti, candidato di Rinascita Pordenonese nel suo patto con i cittadini promuove la Provincia ad un ruolo di regia – guida quale sostenitrice e coordinatrice dei diversi soggetti che possono partecipare alla realizzazione di progetti, favorendo la circolazione di informazioni e la creazione di eventi». InfineAlessandro Gilleri, candidato dei Socialisti uniti per Pordenone. «Diventa fondamentale una particolare attenzione alla qualità della vita rendendo più vivibile il territorio provinciale e quello dei suoi paesi». E su questo fronte il ruolo della associazioni è prioritario.


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