11 Giugno 2004

Le offerte arrivate dalla compagnia sono inadeguate»

Il Codacons nomina un legale per assistere quanti si trovavano a bordo: «Le offerte arrivate dalla compagnia sono inadeguate»




Tutti nel processo, senza alcuna distinzione: danneggiati e non. Il giudice dell?udienza preliminare di Tempio ha disposto che gli ottanta passeggeri del Moby Magic, il traghetto finito in una secca davanti all?isola di Caprera debbano essere citati nel procedimento a carico del comandante Gianfranco Cutugno e del terzo ufficiale Gennaro Di Meglio. È l?atto più importante della prima udienza, tenuta ieri mattina davanti al gup Alessandro Di Giacomo. Il pubblico ministero Valerio Cicalò ha fatto osservare che non tutte le persone salite sulla motonave, riportarono dei danni da naufragio, ma il giudice non vuole correre rischi. Tutti i passeggeri devono essere puntualmente informati del processo. In aula c?erano soltanto gli avvocati di alcuni dei proprietari delle auto tirate fuori dal garage della Moby Magic, inzuppate di acqua di mare e gasolio. Insieme ai legali di chi, invece, dovette sottoporsi alle cure dei medici del pronto soccorso dell?ospedale di Olbia, per ferite e contusioni riportate soprattutto durante le drammatiche fasi del salvataggio delle decine di passeggeri. Il pm Valerio Cicalò accusa Gianfranco Cutugno e Gennaro Di Meglio di avere provocato il naufragio. Il primo, in veste di comandante per avere affidato il traghetto al terzo ufficiale (un giovane di 25 anni) in una situazione meteorologica difficile. Di Meglio, invece deve difendersi dalla contestazione di non aver seguito le indicazioni di Cutugno, sia per quanto riguarda la rotta, sia in riferimento all?utilizzo degli strumenti a disposizione sulla plancia di comando, come radar e gps. E questo è soltanto un aspetto dell?intera vicenda. Perché un?altra importante partita si gioca tra la compagnia Moby Line, responsabile civile nel procedimento, e i danneggiati. A quanto pare 50 dei passeggeri della motonave hanno già raggiunto un accordo con la compagnia di Vincenzo Onorato. Ma chi ha avuto i danni più seri sembra intenzionato a costituirsi parte civile nel processo. «Il Codacons Ñ spiega Roberta Ballero, rappresentante dell?associazione di consumatori Ñ assiste 15 dei passeggeri. Ci costituiremo in giudizio perché le offerte di risarcimento presentate dalla compagnia di navigazione ai nostri assistiti sono assolutamente inadeguate. E c?è da aggiungere anche che le pretese dei passeggeri non sono esorbitanti». Il processo proseguirà il prossimo 11 novembre.

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