Caldo e black out i rischi dell`estate
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fonte:
- Il Manifesto
Tre milioni di condizionatori d`aria aumenteranno i consumi di 2.400 mw al giorno e rischiano di far saltare la corrente. Bollino (Grtn): «Nessun pericolo, ma l`imprevedibile è sempre dietro l`angolo»
ROMA.
Se non è proprio un vero allarme, di sicuro è una preoccupazione presente nella testa di tutti. Del resto basta dare un`occhiata alle temperature di questi giorni per sentire i brividi correre lungo la schiena. La domanda è semplice: e se con il caldo aumentano anche i rischi di blackout? Il pensiero com`è ovvio corre a un anno fa quando, tre mesi prima che la caduta di un albero in Svizzera lasciasse l`Italia completamente all`oscuro, il Gestore nazionale della rete elettrica (Grtn) decise una serie di distacchi programmati della corrente proprio per prevenire il rischio di restare al buio da un momento all`altro. Allora come oggi eravamo nel mese di giugno e allora proprio come in questi giorni si parlava di caldo record nelle città italiane. Una coincidenza che non è certamente sfuggita a Carlo Andrea Bollino, presidente Grtn che ieri ha messo le mani avanti: «Stiamo studiando come preparare il sistema per far fronte con tranquillità anche a questa emergenza», ha spiegato per poi aggiungere: «Ci dobbiamo preparare a condizioni estreme, vogliamo vedere se ci sono le condizioni per reggere nelle situazioni di massimo rischio». L`eventuale pericolo arriva da un esercito di condizionatori d`aria che gli italiani hanno già installato nella proprie case. Per la precisione 3,2 milioni di condizionatori (1,2 milioni di impianti nel 2003, 2 milioni quest`anno) che accesi tutti insieme faranno crescere, secondo le previsioni del Grtn, i consumi di elettricità di almeno 2.400 mw al giorno che andranno a pesare sui 55 mila mw medi prodotti quotidianamente nel nostro paese (6 mila dei quali acquistati dall`estero). Ce la farà il sistema a reggere o collasserà? Il gestore della rete elettrica mostra ottimismo, però… «l`imprevedibile è sempre dietro l`angolo» dice prudente Bollino. Nel frattempo, nella speranza di riuscire a prevedere l`imprevedibile e di tenere a bada pericolosi picchi di consumo, al ministero delle Attività produttive è stata rimessa in moto la task force anti blackout di cui fanno parte, oltre al Grtn, anche l`Autorità per l`energia elettrica e il gas, la Protezione civile e i rappresentanti degli operatori. Ma tra gli effetti collaterali del caldo a cui gli taliani dovranno far fronte, purtroppo c`è anche quello del caro bollette. Insieme alle temperature, infatti, a schizzare verso l`alto sono stati anche i prezzi dell`energia elettrica, per nulla calmierati – al di là delle ottimistiche speranze – dall`introduzione nell`aprile scorso della Borsa elettrica. Le cifre parlano chiaro: mercoledì il prezzo a mw è arrivato a toccare i 150 euro, per poi assestarsi sui 98. Un andamento che non è sfuggito all`Autority per l`energia elettrica, tanto da spingerla ad aprire un`inchiesta per capire se le fluttuazioni di prezzo avute siano state legate a situazioni contingenti oppure a eventuali manovre speculative. E insieme all`Autority, anche altri hanno storto la bocca: «Ogni scusa è buona per costruire nuove centrali e per far salire il prezzo dell`elettricità», ha commentatao ieri l`associazione dei consumatori Codacons. «Si agita lo spauracchio del blackout e del caldo – ha proseguito l`associazione – per fare speculazione ed ottenere maggiori guadagni dalla vendita di elettricità. In realtà l`energia in Italia è già la più cara d`Europa e i prezzi, quindi, dovrebbero diminuire invece di aumentare». Consensi alla decisione dell`Autority di aprire un`inchiesta arrivano anche dal deputato della Margherita Ermete Realacci e da un`altra associazione, Altroconsumo, il cui presidente Paolo Martinello ha chiesto ieri la sospensione della Borsa elettrica. Le temperature intanto continuano a salire e con loro anche le polemiche sulle temperature intanto continuano a salire e con loro anche le polemiche sul fonogramma inviato dal ministro della salute Girolamo Sirchia agli assessorati regionali alla Sanità perché preparino «adeguate misure per fronteggiare il caldo», in particolare per li anziani. «Quella di Sirchia è una sceneggiata insopportabile, che copre il vuoto di iniziative sulle condizioni degli anziani», ha detto la diessina Livia Turco, mentre per la Spi Cgil l`iniziava del ministro «suona come una beffa per i milioni di anziani non autosufficienti per le loro famiglie».
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