11 Giugno 2004

L`Avvocatura dello Stato difende la nomina di Bondi

I RICORSI AL TAR DEL LAZIO
L`Avvocatura dello Stato difende la nomina di Bondi




Slitta l`udienza di verifica dello stato passivo di Parmatour. Ieri mattina, il giudice Pasquale Liccardo, dopo aver visionato centocinquanta insinuazioni dei creditori, ha rinviato ad una seconda puntata: il prossimo 18 novembre. Oggi, sempre davanti a Liccardo, si terrà la prima udienza di verifica dello stato passivo per la Coloniale. Intanto la Codacons ricorda che c`è tempo fino al 30 giugno per aderire ai tavoli di conciliazione con Banca Intesa sul rimborso delle obbligazioni in default. Dopo il primo rimborso totale arrivato ieri a Savona, l`associazione ritiene infatti che «sulla scia di tale positivo esito possano aversi altre risoluzioni favorevoli».
Ieri a Roma l`avvocatura generale dello Stato, intervenendo in rappresentanza del ministero delle Attività produttive, ha difeso davanti al Tar del Lazio il provvedimento di nomina del commissario straordinario Enrico Bondi alla guida di Parmalat, contro il quale sono stati presentati numerosi ricorsi. Il vice avvocato generale dello Stato, Oscar Fiumara, ne ha sostenuto la legittimità costituzionale: «Il dissesto di un grande gruppo industriale quale la Parmalat – ha detto – ben può sollecitare il legislatore ad approntare norme di protezione del sistema economico del Paese, indirizzandolo a stabilire anche una procedura di estrema urgenza, necessitata da circostanze eccezionali, salva poi la riconduzione alle regole più generali, in una fase successiva, una volta tamponato l`effetto dirompente di una incontrollata decozione». E` per questo – ha aggiunto Fiumara – che «va pienamente giustificata l`apertura immediata della procedura da parte del Ministero, con la quasi contemporanea dichiarazione dello stato di insolvenza da parte del Tribunale di Parma, salvo poi un esame più approfondito e definitivo delle possibilità di ristrutturazione del gruppo sulla base di un dettagliato programma in via di elaborazione da parte del Commissario Bondi, nominato dal Ministro quale professionista di chiara fama e riconosciuta competenza».

Secondo l`Avvocatura generale dello Stato debbono ritenersi «del tutto giustificate le autorizzazioni rilasciate al commissario Bondi per le operazioni di cessione a Capitalia di quote di MCC e di rinuncia a crediti della capogruppo Parmalat verso Parma Calcio con conversione di capitale sociale, oculatamente finalizzate ad una prospettiva di ristrutturazione e alla salvaguardia della continuità delle autentiche attività aziendali delle imprese del gruppo».

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