«Violata la par condicio, intervenga l?Ue»
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fonte:
- Corriere della Sera
La richiesta di osservatori Ue per controllare il rispetto della par condicio nelle elezioni amministrative e la velata «minaccia» che al ballottaggio il voto delle liste minori potrebbe pesare molto per la vittoria di uno dei due candidati «maggiori». Per la prima volta insieme. E potrebbe non essere l?ultima. I candidati presidenti delle cosiddette «liste minori» per le Provinciali fanno catenaccio. E protestano a voce alta. Roberto Bernardelli (Lega Padana Lombardia-Fronte Cristiano-No Euro), Elisabetta Fatuzzo (Partito Pensionati), Piergiorgio Sirtori (Verdi autonomisti e Movimento per la Pace), Marcello Costa Angeli (Insieme per Milano), Vieri Tringali (Lega per l?Autonomia Alleanza Lombarda) Fabio Durante (Dc), il rappresentante di Marco Donzelli (Lista Consumatori Codacons), Francesca Banti (Umanisti) hanno fatto fronte comune contro il silenzio stampa che li avrebbe investiti: «La par condicio in Italia non esiste e non c`è spazio per le liste minori». Da qui la prima provocazione, lanciata dalla Fatuzzo e condivisa da tutti gli altri candidati presidenti: «Noi raccogliamo le firme come le liste maggiori, ma nessuno conosce le nostre proposte e l`Unione europea dovrebbe preoccuparsi anche di quanto accade nei paesi membri, oltre che inviare osservatori nelle elezioni dei paesi che escono da guerre». Aggiunge Bernardelli: «Bisogna cambiare le regole di questo bipolarismo prepotente. La gente deve essere messa in grado di poter decidere sulla base di pari opportunità». Si spinge ancora più in là Sirtori: «Oggi a questa conferenza sono presenti undici liste. Forse da soli contiamo pochi, ma insieme rappresentiamo un buona percentuale dell?elettorato. E quindi siamo strategici per il ballottaggio». Un avvertimento ai due contendenti che andranno in finale. «Niente di più», ripetono in coro. L?unica voce fuori dal coro è quella Marcello Costa Angeli: «Non nego che dopo il primo turno ci possano essere delle iniziative insieme. Se si trovano dei punti in comune, ci alleiamo e facciamo un blocco che forza la mano ai candidati. Vogliamo riprenderci quello che ci è stato negato».
Alle elezioni per la Provincia di Milano concorrono 33 liste: undici sostengono il candidato del centrosinistra Filippo Penati, sei la candidate del centrodestra Ombretta Colli e sedici si presentano da sole.
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