«Occorre abbassare i prezzi»
«Occorre abbassare i prezzi»
Berlusconi deciso a rivolgere un invito ai commercianti contro il carovita
Roma. Berlusconi difende l?operato del suo governo e conferma che a partire dal 2005 saranno tagliate le tasse. Intervenendo ieri a «Radio anch?io» il presidente del consiglio ha nuovamente attribuito all?euro la responsabilità dell?aumento indiscriminato dei prezzi. Ed ha annunciato che rivolgerà un appello ai commercianti affinchè riducano i prezzi. Il presidente del consiglio ha rivendicato il merito di aver svolto con successo il suo ruolo di premier. «Chi meglio di me a palazzo Chigi?», ha chiesto ad un ascoltatore. Ed ha attaccato Romano Prodi sostenendo che non si sarebbe candidato perchè altrimenti avrebbe dovuto dimettersi da presidente della Commissione Ue. È stato un «trucco», ha affermato Berlusconi. Ma c?è anche un secondo «trucco», ha avvertito il premier. Dopo le elezioni europee, ha spiegato, l?Ulivo si dividerà e gli eletti all?Europarlamento confluiranno nei diversi gruppi esistenti, chi tra i socialisti, chi tra i liberali, chi altrove.
Berlusconi ha assicurato che le promesse elettorali saranno tutte mantenute. Le tasse saranno tagliate dal 2005. Si tratta solo di stabilire, ha detto il presidente del consiglio, se si comincerà dai ceti medi o saranno ridotte le aliquote a tutti. La stagnazione, poi, non è colpa del governo ma dell?euro e della Banca centrale europea che non frena l?apprezzamento sul dollaro.
Il governo tenterà comunque di limitare la speculazione sui prezzi rivolgendo anche un invito ai commercianti. Ma questa affermazione ha suscitato la replica delle organizzazioni dei consumatori e della Coldiretti («i prezzi all?origine dei prodotti agricoli sono invariati rispetto all?anno scorso»). Immediata la replica di Confesercenti: «Il presidente del Consiglio lasci perdere gli appelli elettorali – ha detto il presidente dell?associazione Marco Venturi – e ci convochi subito dopo le elezioni per discutere seriamente del problema». Il numero uno di Confesercenti ricorda anche che gli aumenti, dalle tariffe alle tasse, porteranno quest?anno alla chiusura di 50.000 negozi. Preferisce invece non fare commenti la maggiore organizzazione di settore, la Confcommercio. Il premier è poi tornato a dire che l?aumento dei prezzi è legato all?arrivo dell?euro ed infatti «un incremento dei prezzi – ha sottolineato – si è verificato in tutta Europa».
L?appello di Berlusconi ai ribassi non piace alle associazioni dei consumatori secondo le quali «ha un sapore tutto elettorale». E se l?Adusbef ricorda che «l?inerzia del governo sui prezzi è costata 3.650 euro a famiglia, per un impoverimento complessivo di oltre 76 miliardi», per Adoc e Federconsumatori «evidentemente il premier per la prima volta in due anni e mezzo è andato a fare la spesa accorgendosi di un fenomeno diffuso e ingiustificato». Sulla stessa linea d?onda il Codacons che parla di «una colossale balla elettorale».
Secondo l?Adiconsum, Berlusconi dovrebbe innanzitutto mettere in campo strumenti di intervento contro nuove speculazioni. «Si sta aprendo la stagione del turismo: nei casi di aumenti del 20-30% il governo – si chiede l?associazione – cosa farà? Intende tollerarli o farà delle verifiche fiscali?».
Il Centrosinistra ha reagito contestando punto per punto le affermazioni del presidente del consiglio. Il presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha difeso la moneta europea. «Senza l?euro saremmo rovinati», ha sostenuto e la colpa dell?aumento dei prezzi è solo di chi «doveva controllare e non l?ha fatto». Per Francesco Rutelli ormai nessuno crede più al taglio delle tasse promesso da Berlusconi. E dopo le elezioni, ha affermato Massimo D?Alema, «dopo aver ingannato gli italiani» il presidente del consiglio si appresterà a «fare una stangata da 16-18 mila miliardi di euro» che sarà pagata da tutti i cittadini, soprattutto dai più poveri e da quelli del Mezzogiorno. A pochi giorni dalle elezioni, accusa Giuseppe Fioroni della Margherita, Berlusconi si accorge improvvisamente dell?aumento dei prezzi e del caro vita «che sta impoverendo gli italiani grazie alla nullità del suo governo».
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