7 Giugno 2004

Codacons: tagli ancora bassi

Commissione Ue: pil al ribasso per caro-greggio

«Benzina, ridurre
i prezzi del 6%»

Codacons: tagli ancora bassi




ROMA Il calo di 0,004-0,005 euro non è sufficiente: il prezzo della benzina deve scendere subito del 6%, tanto quanto è calato il prezzo al barile. Ad affermarlo è il Codacons, una delle sigle dei consumatori, sottolineando che la riduzione «deve avvenire per tutte le compagnie petrolifere, nessuna esclusa, ed il Governo deve intervenire per sollecitare tale riduzione».
Insufficiente, dunque, il calo del prezzo della benzina di 0,004/0,005 euro al litro annunciato da alcune compagnie petrolifere perché, secvondo il Codacons, i prezzi dei carburanti alla pompa devono seguire il calo del 6% del prezzo del barile. E «la diminuzione dei prezzi deve avvenire per tutte le compagnie petrolifere, nessuna esclusa, e il Governo deve intervenire per sollecitare tale riduzione». In caso contrario «chiederemo al ministero delle Attività produttive – conclude il Codacons – la revoca dell` autorizzazione all`importazione del petrolio per quelle compagnie che continueranno a speculare sulle spalle degli automobilisti italiani».
Scende in campo sul caro-benzina anche la Commissione europea, che sta considerando l`ipotesi di rivedere al ribasso le stime di crescita per il 2004 alla luce proprio dell`impannata dei prezzi del petrolio. Lo riporta il settimanale «Focus», citando una circolare interna del commissario Ue per gli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, nella quale sarebbe scritto che «ogni aumento di 10 dollari al barile costa all`economia europea mezzo punto percentuale di crescita».
La scorsa settimana Almunia aveva previsto un`accelerazione delle crescita economica dell`Unione europea nel 2004 nonostante il caro-greggio. I record storici toccati la scorsa settimana dall`oro nero, anche se rientrati negli ultimi giorni, potrebbero però spingere Bruxelles a tornare sulle previsioni elaborate e a rivederle al ribasso.
In occasione dell`ultima riunione dell`Ecofin a Lussemburgo, il 2 giugno scorso, Almunia aveva ribadito che l`impatto dell`aumento del prezzo del petrolio sull`economia «non rappresenta un forte cambiamento» e che pertanto le previsioni di crescita 2004 (1,7% per la zona dell`euro e 2% per l`Ue-25) restano confermate.
«Se i prezzi si manterranno sui 40 dollari al barile per il resto dell`anno – aveva rilevato il commissario Ue agli Affari economici e monetari – la nostra crescita sarà inferiore dello 0,2% nel 2004». Allo stesso tempo, però, aveva aggiunto Almunia, «riceviamo buone notizie dai dati del primo trimestre della zona euro e dell`Ue».
Per questo, aveva proseguito, il caro-petrolio «non comporterà un cambiamento delle nostre previsioni: continuiamo a stimare una crescita dell`1,7% per la zona euro nel 2004 e una crescita un po` superiore per il 2005, anche calcolando il prezzo del petrolio a 40 dollari al barile».

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