3 Giugno 2004

«Al ballottaggio sono aperto al dialogo con tutti»

Ho lasciato Di Pietro perché il movimento che egli rappresenta lasciava poco spazio nel programma ai bisogni delle categorie più indifese


«Al ballottaggio sono aperto al dialogo con tutti»







Lei si è occupato anche di scandali finanziari: come evitare vicende quali quelle dei bond argentini e Cirio?
«Io ho tutelato e sto tutelando tantissimi risparmiatori che sono rimasti invischiati in questi crack. Ci volevano delle leggi per garantire gli utenti e lo Stato, la Banca d?Italia e la Guardia di Finanza dovevano vigilare sull?affidabilità dei prodotti finanziari che sono stati offerti. C?è stata una evidente omissione di controlli».
Alle comunali del 2001 e alle regionali dello scorso anno lei si è candidato con la lista Di Pietro. Perché ha abbandonato l?ex magistrato?
«Mi ero candidato con Di Pietro perché avevo ritenuto che fosse una persona che tutelasse anche i consumatori. Solo in seguito, però, ho notato che nel programma del suo movimento c?è poco spazio per gli utenti. Per questo ho preferito scegliere il Codacons, attivamente impegnato a favore delle categorie più indifese, di tutti coloro che hanno difficoltà a sbarcare il lunario».
Perché, a suo avviso, la Provincia ha dedicato poco spazio alle associazioni?
«La maggior parte delle associazioni ha ricevuto dalla Provincia un contributo irrisorio, spesso di 250 euro, che non copre nemmeno i costi del canone fisso del telefono. Io ritengo che le associazioni siano un?aggregazione determinante della nostra società. Come Codacons abbiamo fatto tante battaglie contro i poteri forti e molto spesso ci troviamo in difficoltà perché non abbiamo le risorse per continuare le contese legali in quanto le persone che tuteliamo non hanno i soldi. Per questo auspichiamo che il Governo presenti un disegno di legge affinché le associazioni dei consumatori possano avere le risorse per tutelare gli interessi degli associati. Se ciò avvenisse, potremmo essere ancora più incisivi nelle nostre battaglie».
Tra i suoi concorrenti, c?è qualcuno con il quale non farebbe alcun accordo al ballottaggio?
«Penso che il dialogo sia possibile con tutti, o quasi».
Tratteggi i suoi avversari: come definisce Ballaman?
«E? sicuramente un commercialista affermato. Dal punto di vista politico, vive sugli allori del passato».
Gilleri?
«Dimostra di avere carattere e capacità, ma forse è un pò troppo politico, ha minori capacità amministrative».
Puiatti?
«E? una persona un pò difficile: credo sia impossibile avere con lui un dialogo».
Agrusti?
«Ha una mente molto aperta, lo considero un?ottima persona e quindi un possibile alleato nelle battaglie politiche».
De Anna?
«E? un presidente di larghe vedute, che però, nel corso del suo operato, ha dato più importanza alle opere pubbliche che ai servizi alle persone. C?è stata una penalizzazione dell?aspetto sociale».
Zaia?
«E? un ottimo imprenditore, una persona umana con la quale si può dialogare».
E lei come si definirebbe?
«Una persona che ha voglia di portare in seno al consiglio provinciale novità importanti per il benessere di tutto il Friuli occidentale. Nella mia vita ho avuto modo di viaggiare in 153 Nazioni e ho sviluppato una propensione al dialogo, la disponibilità ad accogliere nuove idee e proposte».

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