Tasse universitarie, dopo il Senato accademico dice sì anche il Cda
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fonte:
- Il Messaggero
Tasse universitarie, dopo il Senato accademico dice sì anche il Cda
MACERATA – Approvato. Dunque, tasse aumentate. Il documento di riforma della didattica che prevede – tra l`altro – l`aumento dei contributi versati all`ateneo da parte degli studenti ha avuto il via libera definitivo dal consiglio d`amministrazione, al gran completo per l`occasione. Non sono bastati le numerose proteste degli studenti, il paventato ricorso del Codacons al Tar delle Marche e l`assist fornito dal rappresentante della provincia in Cda, l`assessore alla cultura Renato Pasqualetti, e da alcuni docenti, che hanno votato contro il documento. Nello scarto di sette voti (27 i votanti, 17 i favorevoli e 10 i contrari) si riassume quello che da ottobre prevederà l`aumento dei contributi di 50 euro (comprese 13 euro di tassa regionale), la nuova fascia di iscrizione T destinata ai laureandi che abbiano terminati gli esami e l`aumento graduale della mora per il ritardo nel pagamento delle tasse. A questo si aggiunge la creazione di una commissione paritetica docenti-studenti.
E mentre dentro Palazzo Conventati si teneva il Cda, fuori era in corso una manifestazione di protesta indetta dal collettivo “Gramsci“, a cui hanno partecipato anche esponenti di Rifondazione comunista insieme ad altri universitari. «Chi come me – dice una studentessa – appartiene al quadriennale di Giurisprudenza, oramai non ha più lezioni perché sono tutte per il triennio. E devo pure pagare più tasse per un servizio che non ho?». Il documento finale approdato al Cda e di qua passato per il via libera ha creato una spaccatura all`interno delle rappresentanze studentesche, tanto che su tre liste presenti in consiglio, due (collettivo Gramsci e Azione universitaria) hanno votato per il no e una (Obiettivo Studenti) per il sì. «Se fossimo stati uniti – spiega Aldo Zeppilli, rappresentante al Cda per la lista “Azione universitaria“ – le cose sarebbero cambiate. Credo che gli altri consiglieri, vedendoci compatti, avrebbero appoggiato il nostro no». «Non sarebbe cambiato niente – ribatte Fabrizio Porfiri, rappresentante al Cda per la lista “Obiettivo studenti“ che ha optato per il sì – perché comunque il documento sarebbe stato approvato. Abbiamo deciso di non porre un no secco, perché la soluzione che abbiamo ottenuto ci è sembrato il male minore». In sede di Consiglio era stato anche proposto di non aumentare le tasse e di temporeggiare, e nel frattempo reperire fondi attraverso operazioni di risparmio di bilancio.
Ma oramai sono cose passate. Nel futuro prossimo le tasse aumenteranno sicuramente di 50 euro e forse di altre 50 fra due anni. Gli studenti del collettivo Gramsci affermano di volerle pagare con banconote da loro fabbricate e recanti l`effigie del rettore, Roberto Sani. E` improbabile che all`università le accettino.
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