29 Maggio 2004

Scaltritti: «Rivoluzione nella viabilità»

Scaltritti: «Rivoluzione nella viabilità»


Avviati i progetti per trasferire diverse strade all?Anas. Sì alla ?metropolitana?






Un candidato alla Provincia di Ascoli molto ?onorevole?. Gianluigi Scaltritti, di Forza Italia, arriva direttamente da Montecitorio per tentare la carta della svolta a Palazzo San Filippo. A sostenerlo le liste di Codacons, Udc, Sgarbi, Alleanza Nazionale, Forza Italia, Nuovo Psi.
Un candidato forte per una impresa tanto ardua: strappare al centrosinistra una roccaforte storica
«Sì è vero. La mia candidatura è una proposta forte per un collegamento concreto con la politica del Governo e dell?Europa. Dopo nove anni di centrosinistra il nostro territorio è allo stremo. Basta vedere la situazione del bilancio, il ritardo che caratterizza le infrastrutture, lo smembramento dovuto alla nascita della provincia di Fermo. Quest?ultima novità certo cambia tutte le carte in tavola
«Diciamo subito che le responsabilità di quello che è successo sono della sinistra e della sua incapacità. L?iter parlamentare della nuova provincia, come è noto, è stato avviato da Cesetti. Ma, ottenuta l?indipendenza istituzionale, c?è da sperare che i toni delle polemiche si abbassino e che emerga la vera necessità: quella di collaborare e di mantenere l?unità. Se i fermani guarderanno a Nord rimarranno ultimi, se invece sapranno rivolgersi a Sud otterranno pari dignità e maggiori possibilità. Per questo credo che il futuro presidente della Provincia di Ascoli dovrà lavorare molto per ristabilire l?entusiasmo della collaborazione e l?unità di intenti».
Ma non c?è pericolo di un astensionismo, di una protesta degli elettori?
«Proprio questo dobbiamo contrastare. Gli ascolani devono andare a votare per determinare una presenza forte e per creare una maggioranza forte, così come faranno i fermani».
E sulle ipotesi di una possibile crisi ad un anno o due dalle elezioni?
«Se escludiamo la demagogia ci accorgiamo che se la Provincia vuole un futuro non può perdere nemmeno un mese. Del resto bisognerà lavorare per dividere il patrimonio e il personale con Fermo. Per le crisi proprio non vedo lo spazio».
Guardiamo il suo programma, lei ama ripetere che l?elemento di distinzione è proprio quello che riguarda le infrastrutture
«Proprio così. Già come parlamentare ho portato avanti dei progetti importanti che nei prossimi due anni, nella duplice veste di deputato e di presidente di Provincia, potrei portare meglio a compimento. All?Anas ho strappato degli impegni concreti per la riacquisizione di arterie provinciali che oramai rischiano l?abbandono, vista la mancanza di mezzi dell?amministrazione provinciale. A partire dalla strada di Croce di Casale che oltre al completamento potrebbe godere di uno sviluppo verso Nord attraverso la realizzazione della Pedemontana che vedrei spostata fino ad attraversare Servigliano. La trattativa con l?Anas è a buon punto. Contestualmente l?impegno sarà rivolto alla riqualificazione e all?ammodernamento della Mare-Monti e della Valdaso e all?adeguamento della transcollinare Mezzina (anche questa da riconsegnare all?Anas). Per quanto riguarda l?autostrada A-14 l?arretramento da Pedaso a Giulianova permetterà una riqualificazione della Statale Adriatica, che a sua volta arretrerebbe all?attuale percorso autostradale e che consentirebbe anche a Fermo di avere una sua circonvallazione. Ulteriore beneficio sarebbe il declassamento dell?attuale percorso della SS 16 a strada urbana interna e di collegamento tra i centri abitati. Altro punto del programma l?elettrificazione della linea ferroviaria da Ascoli a Porto d?Ascoli (metropolitana di superficie), il rilancio dei centri intermodali, la creazione di eliporti a Monteprandone e a Montegiorgio».

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