L?addio di Alice a Fabrizio: una fede nella bara
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fonte:
- Il Messaggero
La salma di Quattrocchi arrivata a Ciampino, il fratello è l?unico che ha visto il corpo
ROMA – È toccato al fratello Davide, riconoscere i resti di Fabrizio Quattrocchi. Lei, Alice, la fidanzata, esile, in jeans e maglietta, non ce l?ha fatta. Quel corpo martoriato da un colpo di pistola alla testa e lasciato per quaranta giorni in un sepolcro improvvisato e nel caldo soffocante iracheno non ha voluto proprio vederlo.
Alice ha preferito ricordare Fabrizio da vivo. Al punto di portagli una piccola fede in oro bianco, lasciata nella bara dopo l?autopsia.
Alice ha viaggiato per buona parte della notte in auto con il papà, Mauro, con il fratello di Fabrizio, Davide, e un amico di famiglia. Erano partiti da Genova, lasciandosi alle spalle le polemiche su un eventuale funerale di stato da accettare o meno. E nelle dieci ore che hanno trascorso tra l?aeroporto di Ciampino e l?istituto di medicina legale, dove si è svolta l?autopsia, non sono voluti tornare sull?argomento. L?unico a parlarne, il giorno prima, era stato il papà di Alice, Mauro: «Mia figlia ha detto che a Fabrizio non sarebbe dispiaciuto…».
Fabrizio era andato in Iraq per fare la guardia del corpo a uomini d?affari, così come gli altri tre ostaggi italiani, che sono tutt?ora nelle mani dei miliziani. Ma prima che un terrorista gli sparasse un colpo in testa aveva detto, davanti alla telecamera che riprendeva l?esecuzione: «Vi faccio vedere come sa morire un italiano…».
Ieri poco prima delle tre del pomeriggio, il ritorno della salma in Italia con un aereo della Croce rossa. Un piccolo corteo, un quarto d?ora più tardi, ha lasciato l`aeroporto di Ciampino: ad aprirlo un pulmino nero con a bordo la bara di Fabrizio avvolta dal tricolore. Subito dietro il pulmino della Croce Rossa con i familiari e un`auto con il commissario straordinario della Cri Maurizio Scelli, che ha viaggiato da solo sull`aereo con i resti di Fabrizio.
«È stato molto forte e doloroso – racconta Scelli – Ho passato almeno un`ora accanto alla bara. A pregare».
Dolore che conoscono bene i familiari di Fabrizio Quattrocchi. Mamma Agata è rimasta a Genova con l`altra sorella di Fabrizio, Graziella. A Ciampino i familiari hanno atteso l`aereo in un`area riservata dell`aviazione civile. Alice ha accettato solo un caffé e un po? d?acqua, seguita passo passo da una crocerossina.
Poco prima dell`una i familiari sono saliti su un pulmino e hanno raggiunto una zona isolata dell`aeroporto, all`interno della struttura militare, dove hanno incontrato gli inquirenti.
E lì che Alice ha chiesto, in lacrime, di poter consegnare l`anello per Fabrizio.
Lasciato l`aeroporto di Ciampino, il corteo ha raggiunto l`istituto di medicina legale, dove è stata eseguita l`autopsia sui resti del body-guard.
L`unico che ha visto la salma di Fabrizio è stato il fratello Davide. Alice, invece, non ha voluto. O non ce l`ha fatta. È riuscita però a consegnare il suo ultimo regalo e ora quella fede d`oro bianco che aveva tenuto stretta per tutto il viaggio da Genova a Roma, è accanto a Fabrizio.
Oggi il magistrato darà il via libera per il trasferimento della salma e per domani sono previsti i funerali a Genova. Non si sa ancora se in forma privata o solenni di stato. Ieri non sono mancate le polemiche. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha anticipato: «Denunceremo il ministro della Difesa Antonio Martino alla Corte dei Conti, se spenderà soldi dei contribuenti per organizzare funerali di Stato per Fabrizio Quattrocchi».
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