25 Maggio 2004

Come evitare le truffe in vacanza e ottenere il risarcimento dei danni




Oggi ci occupiamo di “viaggi a pacchetto“, o package come si definiscono in gergo tecnico. Sono quei viaggi con durata superiore alle 24 ore, comprensivi di una notte e venduti a prezzo forfetario (l`operatore cioè non può fatturare separatamente le varie componenti del pacchetto) come li definisce il d.lgs. 111/95, che ha recepito una direttiva europea. Un package deve includere almeno due dei seguenti servizi: trasporto, alloggio, prestazioni varie di significativa importanza per il viaggio, quali escursioni, trasferte in aeroporto; corsi sul posto di vacanza e così via. Il decreto stabilisce che a rispondere di tutto quello che non funziona durante il viaggio è chi lo organizza, quindi il Tour Operator. Chi ne effettua la vendita è solo responsabile di problemi legati alla sua specifica attività (ad es: se ha trascritto una data di partenza sbagliata). Le agenzie di viaggio quindi non rispondono della qualità dei servizi offerti dal Tour Operator organizzatori del viaggio. Il catalogo deve illustrare tutti i servizi offerti e contenere il contratto tipo di viaggio, o quanto meno un suo stralcio che dia le informazioni più importanti, quali i tempi e le modalità per un eventuale scioglimento. Tutte le notizie devono essere chiare e non ingannevoli, perché vincolano l`operatore che le ha pubblicate a rispettarle. Il g. lgs 111/95 ha imposto inoltre che il tour operator faccia sottoscrivere un contratto al cliente prima che questi parta. Il turista ha diritto a richiederne una copia timbrata e sottoscritta dall`operatore anche prima di firmarlo, ove avesse intenzione di esaminarlo con maggiore attenzione. Il contratto deve necessariamente contenere: descrizione del viaggio (itinerario, orari di partenza e altri servizi compresi nel pacchetto, indirizzo e nome dell`organizzatore (se non c`è vuol dire che chi organizza è la stessa agenzia di viaggio), prezzo ed importo da pagare quando si prenota (mai superiore al 25%) tempi e modalità per il saldo, coperture assicurative, mezzi di trasporto utilizzati, tipologia e caratteristiche degli alberghi, termine entro il quale il turista debba essere avvisato di cambiamenti o annullamenti del viaggio per mancanza di numero minimo di partecipanti termini e modalità per reclami o accettazione di eventuali modifiche del viaggio. Al rientro, nel caso vi siano stati dei problemi non risolti durante la vacanza, è bene inviare entro 10 giorni lavorativi una raccomandata a. r. al tour operator. Non si lasci che trascorra più di un anno, per poi far valere i propri diritti nel caso si siano subiti danni alle cose e non più di tre nel caso di danni alla persona. Trascorsi questi termini si perde ogni diritto al risarcimento.
Avv. Raffaella D`Angelo

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