Verso il rinnovo 4 amministrazioni provinciali e 157 comuni
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Inizia la battaglia elettorale
Verso il rinnovo 4 amministrazioni provinciali e 157 comuni
CATANZARO – Un test elettorale di degno rispetto quello del voto amministrativo del 12 e 13 giugno. Si rinnovano 4 amministrazioni provinciali e ben 157 municipi. Tre Province (Cosenza, Crotone e Vibo) sono di centrosinistra, solo quella di Catanzaro era governata dal centrodestra. Dei presidenti uscenti si ripropongono a Catanzaro Michele Traversa, uomo forte di An e Gaetano Bruni della Margherita a Vibo.
Secondo i politologi quelle provinciali sono tra le elezioni che meglio esprimono il voto politico nel sistema elettorale amministrativo italiano. Se la mera matematica segna 25 candidati alla carica di presidente e ben 103 liste a sostegno in tutta la regione, l`analisi dei nastri di partenza ci dice che il maggioritario sui due blocchi è radicato, ma continuano a manifestarsi tendenze a contarsi fuori dei blocchi legati alle instabilità delle appartenenze e delle alleanze. A Catanzaro il duello tra Traversa e il consigliere regionale dell`Udeur, Giuseppe Torchia, ha registrato lo strappo di Rifondazione comunista che all`ultimo ha deciso di correre da sola presentando l`ex segretario regionale del partito Pino Commodari. Lo strappo si è consumato sulla clamorosa adesione al centrosinistra dell`ex capogruppo di An al comune di Catanzaro, Domenico Tallini che ha abbandonato Traversa presentando una lista civica. Fuori dagli schieramenti anche la lista Occhetto-Di Pietro che presenta candidati a Catanzaro e Crotone (Rita Colacino e Salvatore Migale). A Catanzaro si presenta anche un candidato presidente della Provincia del Codacons, Francesco Di Lieto. A destra si segnala la novità di Alternativa Sociale, formazione che raggruppa Alessandra Mussolini, Forza Nuova e Fronte Nazionale che ha presentato liste e candidati a Catanzaro, Crotone, Vibo, mentre il progetto non è andato in porto a Cosenza. Nella provincia dei Bruzi scontro al vertice tra il deputato Mario Oliverio che si presenta con un centrosinistra compatto contro l`imprenditore Mimmo Barile. Hanno scelto vie diverse i repubblicani e il Patto Segni che non hanno scelto l`alleanza con il centrodestra. Si fa notare l`immarcescibile Franco Corbelli di Diritti civili che presenta in lista ben 14 donne, mentre completa il quadro un inedito Movimento dei disoccupati.
A Crotone il centrosinistra si affida a Sergio Iritale che affronta l`assessore regionale alla forestazione Dionisio Gallo. Nella provincia di Pitagora fuori dagli schieramenti il Nuovo Psi di Serafina Rita Anania, scelta seguita anche da Sergio Arena a capo di uno schieramento di due liste che guarda ai movimenti di sinistra. Espressione moderata quella di Francesco Cavallaro di Democrazia e Centralità. E` lo stesso target che insegue a Vibo, Francesco Muzzopappa dei Dorotei centristi europei, mentre Michele Furci fuoriesce dalla sinistra. I due conducator principali a Vibo sono l`uscente Bruni che affronta il giovane imprenditore Saverio Mancini. Fa clamore il gran rifiuto del capogruppo provinciale di An, Franco Tigani che ha declinato la candidatura del suo partito provocando note di fuoco del senatore Bevilacqua e dei vertici della federazione.
Nel voto comunale sono tre i municipi dove si vota con il maggioritario, tutti in provincia di Cosenza. A Rende, antico feudo socialista si è consumata una lacerazione tra il sindaco uscente Sandro Principe che non ha raggiunto l`accordo con il Pse di Mancini che ha presentato Luigi Gullo nipote omonimo del celebre penalista. Strepiti anche da parte dell`Udc che nei comuni del cosentino ha scelto di presentare liste fuori dall`alleanza. Voto a doppio turno anche a Montalto e a Cassano. Paradossale la situazione nel centro jonico dove ha da poco terminato i suoi lavori la Commissione d`accesso nominata dalla prefettura. Voto appeso ancora al filo, nonostante le liste presentate. In ogni modo An e Forza Italia a Cassano hanno deciso di gettare la spugna. Si vota anche a Platì dove si ripresenta il sindaco uscente Francesco Mittiga arrestato nel blitz dei Ros e poi scarcerato dal Tdl. Per rimanere su questo versante si torna a votare in provincia di Catanzaro a Botricello, comune sciolto dal ministero e che ottenne l`annullamento del provvedimento dal Tar e a Marcedusa dove dopo due anni e mezzo si confrontano due donne. A San Calogero, in provincia di Vibo, un candidato si è ritirato dopo aver subito un attentato nei giorni scorsi.
Continua a concorrere a sindaco l`ex senatore Sisinio Zito, padre del festival jazz di Roccella mentre la legge del doppio turno costringe all`abbandono il vulcanico sindaco di Soveria Mannelli, Mario Caligiuri, che comunque si è messo in lista come consigliere comunale. Va in pensione anche Nello Alfieri a Carfizzi, primo cittadino da quasi un quarto secolo.
Tra le curiosità da segnalare la candidatura di Vittorio Sgarbi come consigliere provinciale a Cosenza e quella del giornalista Rai Raffaele Malito al comune di Mendicino. A San Pietro in Guarano invece sono state rifiutate tutte e due le liste presentate. Il nome più originale a nostro parere è stato presentato a Fiumefreddo Bruzio: la lista si chiama “Fuori parentato e comparanza“.
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