Spunta il nono candidato sindaco
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fonte:
- la Repubblica
Presentate le liste, in campo anche i “Padri separati“
Sorpresa, c´è anche Aldo Dinacci, il signor zero virgola tredici. Lo ricordate il fondatore del movimento dei «padri separati»? Con la sua lista, cinque anni fa ottenne 287 voti, ovvero lo 0,13% dei voti. Ma nonostante l´ultimo posto nella hit parade degli otto candidati sindaco, e nell´elenco delle 16 liste in gara, i padri separati ci riprovano. Con Dinacci diventano nove quest´anno gli aspiranti primo cittadino e 18 le liste in gara. Sempre più difficile. Per raccogliere i simboli e gli elenchi dei ritardatari e una valanga di liste per i quartieri (ben cinquanta nelle nove circoscrizioni cittadine) la segreteria comunale è stata costretta ieri agli straordinari. Anziché alle 12, come previsto, ha chiuso 200 minuti più tardi.
Tempo 24 ore per le verifiche tecniche e martedì, con il sorteggio delle liste ammesse, inizierà la volata finale (qualche problema viene segnalato ad esempio in Forza Italia per il ritiro di un candidato). Per gli oltre trecentomila elettori bolognesi ci sarà solo l´imbarazzo della scelta. Ciascuno riceverà, infatti, quattro schede elettorali (il 12 e 13 giugno si vota pure le europee).
In Provincia spunta la lista Sgarbi e diventano 17 le formazioni in gara, tutte già ammesse. Beatrice Draghetti candidata del centrosinistra sostenuta da otto liste (Ds, Margherita, Rifondazione, Udeur, Pdci, Verdi, Sdi, Di Pietro-Occhetto) dovrà vedersela con nove avversari in ordine sparso: Luca Finotti (FI), Sergio Guidotti (An), Gianfranco Tommasi (Udc), Gianfranco Bagni (Lega Nord), Giuseppe Nanni (Nuovo Psi), Gianmarco Landi (lista Ruocco), Maria Vittoria Cavina (scudo crociato-patto Segni-liberali) e ad essi si sono aggiunti i candidati di Alternativa Sociale e i repubblicani per Sgarbi.
In Comune gli aspiranti sindaco sono nove: Sergio Cofferati sostenuto da sette liste (Ds, Riformisti per Bologna, Udeur, Rifondazione, Pdci, «Di Pietro-Occhetto», Verdi), Giorgio Guazzaloca con quattro (La Tua Bologna, An, Forza Italia, Patto Segni), Anselmo Ruocco (lista Ruocco), Gianni Correggiari (Alternativa Sociale che comprende lista Mussolini, Fiamma e Forza Nuova), Simone Albertini (Lega Nord), Franco Piro (Nuovo Psi), Bruno Barbieri (lista consumatori-Codacons), Domenico Maracino (Lista Reno) e Aldo Dinacci (Padri Separati).
Nelle nove circoscrizioni gli elettori si troveranno ovunque la lista del Centrosinistra e quella della «Casa delle Libertà-Bologna è tua», nata dal matrimonio tra i partiti che sostengono Berlusconi e la lista civica del sindaco Guazzaloca. Il resto è «a geografia variabile». Rifondazione comunista, per esempio, presenta una sua propria lista in 5 quartieri (Savena, San Vitale, San Donato, Reno e Navile) mentre negli altri fa parte dell´alleanza di centrosinistra. La Lega Nord in alcuni quartieri sostiene l´alleanza Polo-Guazzaloca, ma corre da sola al Savena, Borgo Panigale e Navile. Il Nuovo Psi è presente in tutte le circoscrizioni eccetto il Reno. La Lista Reno in tutti meno che a S. Stefano, Navile e Saragozza. Alternativa Sociale si presenta in S. Stefano, S. Vitale, S. Donato e Porto. Lista Ruocco corre a S. Donato, San Vitale, S. Stefano e soprattutto al Porto dove ha scippato l´intero gruppo consigliare, compreso il presidente Marco Mingrone, a Forza Italia. Infine al quartiere Saragozza compare una non meglio identificata lista «sinistra in movimento».
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