Dal Tir di Follini alla forza dell`«onda rosa»
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fonte:
- La Sicilia.it
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la campagna elettorale per le Europee e cominciano a circolare i primi sondaggi
Roma. «Berlusconi sa di tappo. E` il momento giusto per dargli uno scrollone anche con il voto». «Prodi è venuto a Roma per subire, in chiave elettorale, l`attrazione fatale caratteristica dei catto-comunisti: per non avere nemici a sinistra si è intruppato con Agnoletto, Casarini, Caruso e compagni».
Siamo nel vivo della campagna elettorale. Cossutta (Pdci) usa l`arma dell`ironia contro il premier e poi sottolinea «i clamorosi contrasti interni» alla Cdl. Il vicepresidente della Camera, Biondi (Fi), risponde tirando in ballo la delicata scelta della lista «Uniti nell`Ulivo» che il giorno precedente, dopo una sofferta riunione, ha deciso di presentare un mozione per il ritiro delle truppe dall`Iraq.
Sulle europee e le amministrative del 12-13 giugno aleggia lo spettro della guerra e del terrorismo, ma anche gli scontri che hanno accompagnato le riforme: quella dell`ordinamento giudiziario e quella, appena votata al Senato, delle pensioni. Temi che hanno inasprito i rapporti tra gli schieramenti e reso più animato il dibattito interno ai partiti. C`è anche chi fa un`altra considerazione, come Marini (Margherita): «Ci sono le europee, ma anche le amministrative dove gli stessi partiti sono in competizione». Quindi, all`interno della lista unitaria «qualche tensione c`è, inutile negarlo. Ma se io vedo quello che succede dall`altra parte, con Berlusconi che bacchetta Fini sulla Spagna (per le sue dichiarazioni contro la scelta di Zapatero di ritirare i soldati spagnoli, ndr), penso che le nostre questioni vadano affrontate, ma non siano da drammatizzare».
Come fa Prodi che assicura: «La coalizione è perfettamente unita».
Una coesione che, secondo i partiti dell`opposizione che non fanno parte del Triciclo, non basterà per vincere. «Il voto che decide non è quello che dice D`Alema: il Triciclo non basta a battere il centrodestra.
E non è solo questione di numeri», dice Cossutta snocciolando comunque le cifre che danno il Triciclo al 30-33% e la sinistra al 17-18. Sondaggi alla mano anche Marini fa le sue considerazioni: «Il 31,5% vuol dire che non arriviamo al 40, ma io credo che al 35 la lista arriva».
A proposito di cifre, buone notizie sul fronte delle quote rosa. Tutti i partiti hanno rispettato la nuova normativa – che prevede venga riservato alle donne un terzo delle candidature con una penalizzazione finanziaria in caso d`inadempienza – e così il numero delle donne che correranno alle prossime elezioni è raddoppiato rispetto a cinque anni fa passando dal 17 al 34,5%. In testa alla graduatoria rosa la lista Bonino, quella del Codacons e i Verdi, in coda l`Ap-Udeur e l`Udc che con il suo Tir avvierà la campagna elettorale il 19 nel Nord-Ovest dov`è candidato il segretario, Follini.
Sciolto il nodo delle candidature alle provinciali di Milano: la Lega ha deciso di non appoggiare il presidente uscente Colli (Fi) e correrà da sola con l`assessore regionale Zanello.
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