14 Maggio 2004

“Speriamo che questo monito stimoli i rimborsi ai clienti“

“Speriamo che questo monito stimoli i rimborsi ai clienti“
Caselli (Adusbef) contro la Commissione Carifi


«Speriamo che le contestazioni mosse da Consob stimolino la Cassa di risparmio di Firenze a mandare avanti le pratiche di rimborsi dei clienti, cosa che finora non è avvenuta». Giovanni Caselli, presidente regionale di Adusbef, l´associazione specializzata nella difesa dei consumatori sul fronte dei servizi bancari e finanziari, commenta così la notizia che Consob ha inviato lettere di contestazione a Carifi sui bond Cirio. Caselli è amareggiato. Lunedì scorso si è rotto il tavolo di concertazione sui bond Cririo tra associazioni di consumatori e Carifi, voluta da quest´ultima attraverso la costituzione di una Commissione tecnica incaricata di valutare le richieste di rimborso dei clienti. Al primo incontro, che si è svolto il 10 maggio, erano state invitate Adusbef, Adiconsum, Federconsumatori, Movimento consumatori e Codacons. «Chi prima e chi dopo, ce ne siamo andati via tutti delusi» dice Caselli. «Il termine del 15 giugno entro il quale dovrebbero essere presentati i ricorsi scade troppo a breve, l´atteggiamento della banca è sprezzante verso le associazioni, mancano tempi certi di svolgimento delle pratiche e volontà di trovare soluzioni positive per i consumatori. Adusbef invita i detentori dei bond Cirio ad iniziare azioni legali contro Carifi».
Il regolamento firmato dal presidente della Commissione tecnica Gustavo Olivieri stabilisce che «per essere ammessi alla procedura di valutazione i clienti non devono aver avviato procedure contenziose innanzi alle autorità giudiziarie, nei confronti della banca, basate sull´acquisto dei titoli di cui al presente regolamento». E chi si rivolgerà al giudice dopo aver avviato la richiesta di rimborso alla Cassa sarà automaticamente escluso dalla procedura. Nel valutare le domande dei clienti la Commissione terrà conto del profilo soggettivo del cliente (età, istruzione, professione) e di quello di rischio che fu fornito alla banca. Determinante sarà anche sapere se e quali altri strumenti finanziari ha posseduto il cliente prima e dopo Cirio, nonché la «percentuale dell´investimento in titoli del Gruppo Cirio sul totale del risparmio del cliente presso la banca». Commenta Caselli: «Sono così tanti e tali questi paletti posti da Carifi da rendere praticamente impossibile l´accoglimento delle richieste».
(ma.bo.)

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