11 Maggio 2004

La benzina non si ferma più sette aumenti in 14 giorni


Sette aumenti in quattordici giorni. La benzina rincara con una rapidità senza precedenti: anche ieri due grandi compagnie, Agip e Ip, hanno segnalato (peraltro in ritardo) che da sabato scorso il prezzo consigliato ai distributori è aumentato di 0,6 centesimi di euro: i prezzi della senza piombo passano così a 1,137 per l?Agip e a 1,138 euro al litro per la rete Ip, entrambe controllate dalla società pubblica Eni. In Campania a tali listini si somma la tassa regonale di 0,030 euro, per cui il prezzo consigliato sale a 1,167 per l?Agip e 1,168 per la Ip.
La raffica di rincari nelle ultime due settimane è davvero impressionante: con quattro ritocchi da 0,2 centesimi, uno da 0,4, un altro da 0,5 e l?ultimo da 0,6 centesimi si arriva a un totale di 2,3 centesimi in due settimane, pari a 45 vecchie lire. O, per gli amanti delle percentuali, a un balzo del 2 per cento, che peserà senza dubbio sull?inflazione di maggio.
Contro il caro carburante, l?Intesa dei consumatori scende in piazza e chiede «provvedimenti urgenti da parte del governo». Il pool di associazioni (Adusbef, Federconsumatori, Codacons e Adoc) oggi alle 11, manifesterà in piazza Montecitorio contro i prezzi da capogiro della verde, «che ha superato tutti i record, anche quello del 1973». Tra le richieste dell`Intesa: misure fiscali per sterilizzare gli aumenti, pari a un bonus di almeno 3,5-4 centesimi al litro, sia sulla benzina che sul gasolio da autotrazione; misure legislative per rendere trasparenti i prezzi dei carburanti, sia quando aumentano che quando scendono; il via libera alla vendita dei carburanti da parte della grande distribuzione.

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