13 Maggio 2007

Controlli sulle caldaie, scontro Agena-consumatori

Le associazioni protestano: "L’agenzia provinciale per l’energia non ci ha informati degli aumenti decisi"

Controlli sulle caldaie, scontro Agena-consumatori

TERAMO. E’ polemica tra l’Agena, l’agenzia provinciale per l’energia, e le associazioni dei consumatori. Nell’occhio del ciclone è finita la campagna d’informazione per i controlli sulle caldaie. "Nessuna riunione c’è stata e nessuna associazione era informata", fanno sapere "Robin Hood", Adiconsum, Adoc, Codacons e Federconsumatori, "né sulla campagna pubblicitaria né sull’aumento del 40% da far pagare ai cittadini (14 euro anticipate) per l’autocertificazione del proprio impianto termico per gli anni 2007 e 2008". L’Agena, dunque, avrebbe indebitamente invitato i cittadini a rivolgersi alle associazioni dei consumatori per avere delucidazioni sui controlli delle caldaie. Anzi, "Robin Hood", Adiconsum, Adoc, Codacons e Federconsumatori esprimono la loro netta opposizione all’aumento dei costi di verifica e annunciano contestazioni in tutte le sedi necessarie. "Abbiamo chiesto alla Provincia", incalzano le associazioni, "copia di tutti gli atti concernenti questa vicenda". I rappresentanti dei consumatori hanno anche sollecitato la consegna dei dati consutivi sull’attività dell’agenzia per l’energia "per evitare il diffondersi tra i cittadini l’idea che sia stata applicata nei loro confronti un’ulteriore arbitraria gabella e non un comprensibile tributo all’efficienza dell’energia e dell’ambiente". Le associazioni dei consumatori, inoltre, invitano la Provincia e la stessa Agena ad avviare un tavolo di confronto permanente "per individuare linee corrette di programmazione e di verifica di tutta l’attività di monitoraggio e controllo del settore". "Robin Hood", inoltre, intende ricorrere al garante per la Comunicazione accusando di pubblicità ingannevole l’Agena.
 

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