17 Settembre 2003

Prezzi folli, carrelli vuoti



IMOLA – Associazioni dei consumatori e degli agricoltori lasciano il carrello vuoto per protestare contro il folle aumento dei prezzi.Sono Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adiconsum a chiamare i consumatori a disertare i negozi fino alla mezzanotte di oggi. All?iniziativa hanno aderito anche la Cgil e la Cia imolesi.La Confederazione Italiana Agricoltori ieri ha inoltre tirato le somme sull?annata agricola e sull?effetto sull?andamento dei prezzi di gelate e siccità.?La corsa ai rincari di frutta, verdura e prodotti alimentari – ha commentato il presidente Massimo Pirazzoli – è ripresa in maniera preoccupante. Dopo la stabilità registrata nelle ultime settimane di luglio, ora è di nuovo allarme rosso per i prezzi al consumo?. Un?impennata alla cassa che secondo la Cia di Imola è ?legata a manovre speculative, a ritocchi artificiosi dei listini?.Prezzi fermi quindi alla produzione, mentre per il consumatore i prezzi di pesche, mele, lattuga, pomodori, olio, uva e zucchine hanno subito aumenti che variano dal 5 al 10 per cento al chilo, e per le patate si è assistito a un incremento pari anche al 20 per cento.La borsa si è fatta più pesante per le famiglie. Una tendenza che secondo le proiezioni della Cia si manterrà anche nei prossimi mesi.La folle impennata dei prezzi ha come contraltare un crollo della produzione dovuto nell?Imolese alla miscela esplosiva di gelate primaverili e siccità dei mesi più caldi.Meno 70 per cento di cereali nelle zone collinari, meno 50 per cento di patate, cipolle e bietole, meno 40 per cento per la frutta, in particolare albicocche, sementiere mediamente dimezzate e una vendemmia che se qualitativamente si preannuncia su buoni livelli, nelle quantità è calata drasticamente.Sono queste le cifre messe in fila dalla Cia per disegnare una delle peggiori annate agricole degli ultimi 20 anni. Per cercare di metterci una pezza la Cia ha quindi annunciato la richiesta di attivazione della legge 185 sulle calamità naturali.Da Coop Adriatica è invece arrivata una condanna netta dell?iniziativa. Secondo il presidente di Coop Pierluigi Stefanini, lo sciopero della spesa ?è un?iniziativa sbagliata, oltre che inefficace?, e va ?contro quelle realtà economiche che più stanno facendo per contenere l?inflazione. I prezzi negli ipermercati nella catena – ha proseguito Stefanini – sono cresciuti in media dello 0,4 per cento a fronte di un più 3,3 per cento accertato dall?Istat nel comparto. E nell?ortofrutta, che negli ultimi mesi ha registrato aumenti medi all?acquisto del 15 per cento, Coop Adriatica ha assorbito l?1 – 1,5 per cento. E? quindi necessario distinguere tra chi, come Coop, si batte per tutelare il potere d?acquisto e la sicurezza dei consumatori e chi opera con altri obiettivi?.




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