«Ma nei negozi la sporta si è riempita quasi del tutto»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
Nel giorno dello sciopero sotto le Due Torri il carrello si è riempito lo stesso. Non `mezzo pieno` o `mezzo vuoto`, secondo la parte da cui si guarda l`adesione alla protesta, ma sostanzialmente quasi colmo.
Le associazioni di commercianti, i supermercati, gli stessi negozianti sfornano cifre approssimative di calo delle vendite che sono ben lontane da quel 47 per cento sostenuta dall`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) promotrice dell`iniziative.
«Da noi ? spiega Marco Colombara della direzione dell`Ipercoop Centro Borgo ? il calo nelle vendite è stato più o meno del 15 per cento. Contenuto ma avvertibile». «Sciopero dei consumi? I bolognesi non aderiscono» è il titolo, invece, del comunicato diffuso nel pomeriggio dall`Ascom, la maggior organizzazione dei commercianti cittadini.
«Abbiamo fatto una rilevazione nella tarda mattinata ? aggiunge Loreno Rossi, segretario provinciale di Confesercenti ? nei bar e nei negozi di alimentari nostri associati. Per quanto riguarda il centro storico, i bar contattati ci hanno confermato una situazione stabile rispetto agli altri giorni o, tutt`al più, un calo del per cento. Più penalizzati, ma sempre in maniera limitata, i bar della periferia, dove il calo dei `cappuccini` è stato attorno al 10 per cento. Allo sciopero hanno aderito soprattutto le donne che fanno colazione al bar, pochissimi e disinteressati gli uomini».
«Per quanto riguarda invece i negozi di alimentari -? prosegue Rossi ? bisogna tener conto che il martedì è una giornata tradizionalmente fiacca. Al mercato di via Ugo Bassi si è registrato un calo di vendite attorno al 10 per cento, meno del cinque per cento nei negozi storici del mercato di Mezzo, ovvero nel Quadrilatero. Un po` più alta, come nei bar, l`adesione in periferia. Nei nostri associati della media distribuzione (Conad e Despar) il calo forse ha sfiorato il 20 per cento. In questi negozi in genere non si fa la spesa minuta, ma piuttosto una `scorta` per la settimana. E qualcuno avrà pensato di rinviarla a domani, o aveva provveduto già lunedì»
«Le nostre imprese ? conclude Rossi ? soffrono degli effetti della stagnazione del mercato dei consumi esattamente come i loro clienti. In una parola, si vende poco, quindi non conviene far salire i prezzi, perchè così si vende ancora meno».
All`Esselunga rimandano burocraticamente ai dati che fornirà la sede centrale di Milano, ma da Carrefour, la grande catena francese che si trova, tra l`altro, allo Shopville di Casalecchio, il direttore Olivier Poinot dice subito che non c`è stato un calo significativo nell`affluenza, anche perchè il martedì è sempre un giorno di spesa fiacca. «Anche in Francia ? conclude ? i consumatori protestano per l`aumento dei prezzi, ma scioperi di questo tipo non ci sono mai stati, almeno a mia memoria».
Per tornare a quel colosso della distibuzione che è Coop Adriatica, già qualche giorno fa il presidente Pierluigi Stefanini aveva sostenuto, sulle colonne del Carlino, che la cooperativa di cui è a capo ha da sempre una serie di contromisure per il rincaro dei prezzi. «In questi giorni ? aggiunge Walter Dondi, direttore per le Politiche sociali ? stiamo particolarmente attenti ai rincari dell`ortofrutta che è la categoria merceologica sotto la lente di ingrandimento dei consumatori. Però capiamo i consumatori, lo siamo noi stessi, e vedremo cosa succederà, se dopo questa protesta, anche se riuscita solo in parte, si prenderanno provvedimenti a livello di governo locale e centrale». Negli iper ? aggiunge Dondi ? si è sfiorato il 15 per cento di assenze, il 10 nei supermercati normali.
«Lo sciopero della spesa non risolve i problemi legati al costo della vita ? conclude Marco Pancaldi, presidente della Coldiretti bolognese ? anche se ha il merito di porre l`attenzione su una questione spinosa». «Ma il carovita ? conclude Pancaldi ? non è legato solo al comparto alimentare. I dati recentemente pubblicati dall`Istat confermano invece che gli aumenti coinvolgono tutti i settori». Inoltre ? comunica Pancaldi, che è anche vicepresidente della Camera di Commercio ? sarà istituito un Osservatorio di controllo per la trasparenza dei prezzi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
