16 Settembre 2003

Oggi astensione dagli acquisti, l?obiettivo è un?adesione del 50%

Uno sciopero per fermare il carovita

Oggi astensione dagli acquisti, l?obiettivo è un?adesione del 50%


Oggi niente spesa È l?appello lanciato dalle associazioni dei consumatori per contrastare i rincari delle merci



Scatta oggi la protesta dei consumatori contro il carovita e contro gli aumenti dei prezzi. Uno sciopero della spesa per dimostrare ai commercianti e, soprattutto, alle autorità che «il carovita è incompatibile con la situazione degli stipendi dei lavoratori e delle pensioni». L?invito, rivolto a tutti i cittadini dalle associazioni consumatori che aderiscono all?Intesa (Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons) è di astenersi dall?acquistare, nella giornata di oggi, qualsiasi cosa. Dal caffè al bar alla spesa, passando per l?abbigliamento. Uno sciopero indetto a livello nazionale, con manifestazioni di protesta nelle maggiori città. Gli obiettivi del «boicottaggio» sono ambiziosi e si punta ad avere un ampio ventaglio di partecipanti. «L?importante – spiega Mara Merlo , responsabile della Federconsumatori di Como – è che la protesta sia il più trasversale possibile. Rispetto al passato, questa volta c?è maggiore consapevolezza da parte di tutti sull?impennata che hanno subito i prezzi e ci aspettiamo quindi di raggiungere la quota del 50% delle adesioni. All?inizio eravamo stati tacciati di euroterrorismo, mentre adesso anche lo stesso ministro Marzano ha ammesso che gli aumenti ci sono stati e continuano. Preciso che non siamo contro i commercianti, ma puntiamo ad interessare gli enti locali del problema». A Como non sarà organizzato un presidio vero e proprio, ma nei giorni scorsi le associazioni consumatori hanno pubblicizzato l?iniziativa con la distribuzione di migliaia di volantini, soprattutto nelle zone di mercati e supermercati. Alla protesta, anche in città, hanno già aderito diverse realtà. Il consiglio comunale ha visto la condivisione dell?iniziativa dal blocco di consiglieri di minoranza, da tre leghisti ( Gianpiero Ajani , Guido Martinelli e Paola Bianchi ) e da un forzista ( Arturo Arcellaschi ). Anche le Acli hanno deciso di aderire, spiegano in una nota, «per richiamare l?attenzione dei cittadini e dei responsabili di Governo, a tutti i livelli, sulla priorità del problema prezzi e potere d?acquisto. Altro che «l?economia gira con te»… come recita lo slogan di uno spot tv. Con questo andamento dei prezzi le famiglie comasche e italiane sono costrette a girare gli occhi da un?altra parte e a rinunciare a tutto ciò che è superfluo, frenando inevitabilmente i consumi». Non mancheranno alla protesta i rappresentanti della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) che saranno presenti al presidio di Roma. Tra i motivi dell?adesione anche il «notevole scarto tra i prezzi al consumo e quelli alla produzione nei prodotti agricoli».

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