15 Settembre 2003

«Boicottiamo chi ha aumentato i listini, a partire dal cappuccino»


Consumatori, domani lo sciopero della spesa


«Boicottiamo chi ha aumentato i listini, a partire dal cappuccino»



Niente colazione al bar: chi aderirà alla protesta, comincerà boicottando caffè e cappuccino. L?invito viene dall?Intesa dei consumatori, che ha indetto per domani lo «sciopero della spesa» contro il caro vita. Oggi l?Istat renderà noto il dato definitivo sull?inflazione di agosto, che dovrebbe attestarsi al 2,8%. Ai cittadini le associazioni hanno dedicato un vero e proprio decalogo sugli acquisti da non fare, invitandoli a partecipare alle manifestazioni organizzate in tutta Italia. Primo suggerimento dell?Intesa è «boicottare i prodotti che sono raddoppiati di prezzo nel passaggio all?euro e disertare negozi, bar e ristoranti che hanno applicato aumenti speculativi». Ma nel decalogo si chiede anche di utilizzare il telefono solo per le chiamate urgenti, di evitare taxi, cinema, teatri, banche, autostrade, di non acquistare sigarette e non entrare dal parrucchiere. Alle 10.30 l?Intesa dei consumatori formerà un presidio davanti a Montecitorio. A Torino, davanti alla Prefettura, ci saranno anche Cgil, Cisl, Uil e Coldiretti. Saranno esposti banchi di frutta con le indicazioni dei prezzi agli agricoltori, per permettere a tutti un confronto con quelli al mercato.

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