15 Settembre 2003

«Domani rinunciate al caffè»

«Domani rinunciate al caffè»


Domani sciopero della spesa. L`Intesa dei consumatori, formata da Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, rinnova l`appello a utenti e consumatori affinché, per l`intera giornata di domani, blocchino ogni spesa ed ogni acquisto per «protestare – spiega Enrico Marchetti, del Codacons – contro la raffica micidiale di aumenti dei prezzi registrati quest`anno». Nel mirino tutti i generi rincarati: da quelli alimentari al vestiario, dalla ristorazione alle polizze Rc auto, dai servizi bancari a frutta e verdura. Quest?ultimo è il genere merceologico il cui prezzo è salito alle stelle aumentando, in certi casi, fino al 150%. La siccità e il forte caldo dei mesi scorsi sono in parte le cause di questi vertiginosi aumenti. Ma impennate dei prezzi si sono registrate anche per altri generi di prima necessità come, ad esempio, il pesce e in particolare il pesce azzurro. Vanno su anche i generi di abbigliamento e calzature, con aumenti intorno al 10% e dei generi scolastici. Insomma risparmiare, anche per il consumatore salernitano, è diventato praticamente impossibile.
Di qui la volontà di aderire allo sciopero della spesa di domani. E non solo. I rappresentanti delle associazioni dei consumatori hanno indetto un sit in alla Prefettura per protestare contro i rincari. Intanto hanno fornito ai consumatori una sorta di vademecum per boicottare il commercio durante la giornata di domani.
Questi i consigli delle associazioni dei consumatori per aderire alla protesta: fare colazione a casa, rinunciando al cappuccino al bar; non fare rifornimento di benzina, niente taxi, niente autostrade (nel mirino dei consumatori sono finiti, infatti, anche i rincari dei pedaggi), niente spuntini fuori casa né tanto meno pranzi o cene in pub o ristoranti, niente cinema e teatri, niente telefonate (salvo quelle assolutamente necessarie) e collegamenti ad internet, messa in piega e manicure rigorosamente tra le quattro mura domestiche, niente sigarette e, soprattutto, assolutamente niente shopping.
Nelle intenzioni delle associazioni dei consumatori, il popolo delle massaie (e non solo) dovrà rimanersene a casa sbrigandosela con quanto già c`è in casa, rinunciando a qualsiasi acquisto. L`unico modo, questo, secondo le quattro associazioni, per protestare contro quei rincari che, nei primi sette mesi di quest`anno, hanno costretto ciascuna famiglia salernitana a sborsare, per effettuare gli stessi acquisti dell`anno precedente, 1381 euro in più.
E non finisce qui, dal momento che il Codacons stima che, nei primi mesi del 2004, scatteranno nuovi rincari ed ennesimi aumenti che faranno lievitare la spesa di ulteriori 1436 euro. Senza modificare in alcun modo il proprio tenore di vita, insomma, secondo l`Intesa dei Consumatori dal 2004 ogni famiglia dovrà sborsare 2817 euro in più.
Domani un gazebo in piazza Portanova illustrerà nei dettagli l`articolazione della protesta e, in mattinata, si svolgerà, appunto, il sit in di protesta in Piazza Amendola, sotto la Prefettura. Verrà innanzitutto invocato un monitoraggio costante dei prezzi che coinvolga anche le associazioni dei consumatori.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this