14 Settembre 2003

Consumatori scioperano contro il caro vita. Mobilitazioni in tutte le città dalla mezzanotte di doma

consumatori scioperano contro il caro vita. Mobilitazioni in tutte le città dalla mezzanotte di domani

Stop agli acquisti nell`Italia delle due monete




E contro il carovita i consumatori scioperano per la terza volta. Ventiquattr`ore di astensione dagli acquisti, ma anche dal viaggiare in autostrada ed in treno, e manifestazioni in tutte le città a partire dalla mezzanotte di domani.
Queste le indicazioni fornite da Intesa e Coalizione, le due sigle che riuniscono le organizzazioni dei consumatori (nella prima si riconoscono Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, nella seconda Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori).

La richiesta al governo è univoca: fermare la corsa dei prezzi e delle tariffe che accostata alla perdita del potere d`acquisto di salari e stipendi sta rendendo davvero difficile la vita degli italiani. La raffica di aumenti che si è avuta in questi mesi ha pesato mediamente sui bilanci famigliari per ben 1.381 euro al 31 luglio scorso, più 6 per cento rispetto al 31 dicembre del 2002.

A infiammare prezzi e tariffe è stato un lungo elenco di voci di spesa: dai consumi alimentari, che mostrano gli aumenti più alti, alla scuola, da luce e gas alla sanità, passando per i servizi bancari, le assicurazioni auto e trasporti. Nel dettaglio i rincari maggiori si sono registrati per abbigliamento e calzature (+10,7% dalla fine del 2002 al luglio 2003), spese per la scuola (+8,7%), tariffe Rc auto (+7,9%), ma – ricordiamo – soprattutto i prodotti alimentari (+11,9%). Nonostante ciò il governo – forte dell`esperienza in materia di persuasione pubblicitaria del premier e suoi stretti collaboratori – continua a stimolare le famiglie agli acquisti: «la ripresa economica passa per i tuoi consumi» sostiene infatti lo slogan che quotidianamente attraversa i palinsesti della tivvù. Visioni di un altro mondo. Appunto.

Il problema è che in Italia, come ha osservato, il segretario del Prc, Fausto Bertinotti, «sono in circolazione due monete, non una sola: l`euro, quando siamo in veste di consumatori, e la lira quando siamo in veste di lavoratori e ci pagano gli stipendi». E in un paese dove il tasso di inflazione programmato (mistificato) viene rispettato solo per stipendi e pensione, tra bollette e spesa quotidiana, non si riesce più a risparmiare.

A quest`ultima protesta delle organizzazioni dei consumatori continuano ad arrivare adesioni, dopo quella dei sindacati Cgil, cisl e Uil sono giunte anche quelle di Cia e Confsal e di varie organizzazioni di utenti, tra cui l`associazione degli utenti dei servizi telefonici, quella per la difesa dei diritti nella scuola, l`associazione degli utenti dei servizi sportivi, quella dei servizi turistici, l`associazione degli utenti dei servizi finanziari, bancari e assicurativi, quella degli utenti del trasporto aereo, marittimo e ferroviario, l`associazione degli utenti radiotelevisivi e l`associazione per la tutela dei diritti del malato. I due precedenti scioperi degli acquisti, sempre indetti dall`Intesa, hanno visto l`adesione, rispettivamente, di 10 milioni e 20 milioni di consumatori. Per quest`anno si aspetta un`adesione stimata attorno ai 30 milioni.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this