Miss Italia, ragazze e Rai con il fiato sospeso
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fonte:
- Il Gazzettino
Fuori. Escluse. Eliminate. Venticinque ragazze ieri sera hanno perso la “sfida“ e, a meno del ripescaggio di lunedì prossimo affidato al televoto, possono già preparare le valigie. Adieu. La sorte di altre cinquanta candidate di Miss Italia si conoscerà stasera. Ma ad attendere un verdetto è anche la Rai, che solo oggi, quando verranno elaborati i dati Auditel, potrà capire se il rivoluzionato concorso che ha abolito il talk show per puntare tutto sulla competizione all`insegna della bellezza nuda e cruda, è risultato vincente.
C`era clima di tensione, ieri a Salsomaggiore. Altro che cittadina del benessere, tutta acqua e terme. Agitate le ragazze, preoccupate le mamme, tesi i vertici di viale Mazzini. Dopo quindici anni di “buonismo“ frizziano, ieri sera è debuttato un nuovo tipo di concorso, più reality show e meno gala, più sfida e meno passerella. Nelle intenzioni degli autori, un programma più spietato e meno melenso. Per certi versi, soprattutto nella formula diretta dell`eliminazione, un po` simile al Grande Fratello. Scopiazzatura o formula vincente? «Sappiamo che ci stanno aspettando al varco», ammetteva in mattinata il capostruttura di Rai1, Paolo De Andreis. Il riferimento era alla controprogrammazione delle reti Mediaset, in particolare a Canale 5 che alle miss in costumini fluorescenti e meno seriosi del passato, ha risposto con i comici di Zelig. Ma non solo. L`anno scorso il concorso che per l`ultima volta è stato condotto dal “buonista“ Fabrizio Frizzi e che tanto ha “annoiato“ il direttore Fabrizio Del Noce, ha mandato agli annali uno share di 29 punti: ieri si sussurrava che lo stesso risultato adesso sarebbe considerato un successone. Roba da stappare bottiglie di champagne, anche se per Carlo Conti, il neo conduttore, l`importante era divertirsi. Testuale: «Ho cento ragazze meravigliose, faremo un grande spettacolo. Io me la godo serenamente, mi voglio divertire». E giù a spiegare che Miss Italia doveva voltare pagina, modernizzarsi, prendere un po` di ritmo. «Scopriremo che su 100 ragazze non tutte fanno volontariato – ha detto Conti – Abbiamo cercato di non vergognarci di presentare un concorso di bellezza».
La “vivacizzazione“ della gara non ha risparmiato nessuno, neanche nello staff. Per mantenere fede al nuovo slogan del concorso – “come sei“, ossia mantenere il più possibile il look “normale“ delle ragazze – i parrucchieri hanno dovuto piegarsi ai desideri delle concorrenti. Vuoi i capelli lisci? Lisci siano. Perfino il visagista Romualdo Priore, che l`anno scorso ha lavorato al fianco di Frizzi, ha dovuto convertirsi al new deal, confezionando un trucco in grado di mostrare una «pelle pulita». Cioè fondotinta, un velo di cipria, niente rigoni neri sugli occhi, rossetto sì, ma senza labbra contornate. Peccato che per qualcuna lo slogan della «pelle pulita» nella realtà sia diventato «pelle brufolosa»: la padovana Chiara Sgarbossa, Miss Veneto in gara col numero 6 e dunque in tivù stasera nel secondo gruppo delle cinquanta “pari“, da giorni tenta di nascondere improvvisi e antiestetici brufoli: «Sono allergica a un componente dei cosmetici e questo è il risultato». Non truccarsi? O, magari, usare prodotti ipoallergici? «Mi hanno detto che devo usare lo stesso trucco delle altre candidate, che non sono ammessi favoritismi», confida.
Eppure, di altri favoritismi – più servizi fotografici, più inquadrature durante le prove – si continua a parlare. Soprattutto nei confronti di alcune candidate lombarde e laziali. «Dicono che in pole position ci sia la numero 62, secondo me è più bella la 21, Miss Sardegna», dice la goriziana Stefania Carrano, che oggi a Salsomaggiore compirà 19 anni e festeggerà il compleanno sperando in un unico, grande regalo: non la vittoria, ma una carta di credito: «Adoro fare shopping». Tant`è, non tutte la prendono con filosofia. E anche se il presidente della giuria tecnica Enrico Vanzina assicura che «il concorso è trasparente» e che «non ci sono pressioni», tra le ragazze serpeggiano comunque malumori. Un po` perché sono stanche, un po` perché preoccupate dal nuovo tipo di gara. Una sfida che, tra l`altro, non convince neppure il patròn Enzo Mirigliani: per lui «Miss Italia è sempre la ragazza della porta accanto». E la gara spietata voluta da Carlo Conti? «Ma quale sfida? È solo un gioco».
Un «gioco» con alcune tradizioni difficili da cancellare: il totomiss ad esempio, che a un giorno dall`inizio della manifestazione continua a vedere in testa le numero 26 Debora Salvalaggio e 62 Laura Prostamo. E poi l`attribuzione delle “fasce“ minori: succederà stamattina, quando verranno assegnati dai giurati tecnici anche titoli prestigiosi come Miss Cinema e Miss Eleganza. Non dovrebbe essere un verdetto facile: l`opinione dei giurati è che le ragazze quest`anno siano tutte «belle», magari più di fisico che di volto. Il paradosso è che in questo rinnovato concorso dove non conta conoscere le candidate, ma votarle in base alla bellezza, parametri non ce sono: le canoniche misure 90-60-90 sono state abolite da un pezzo e a nessuno è venuto in mente di ripristinarle. L`avessero fatto, buona parte delle candidate sarebbe stata scartata: benché (quasi) tutte palestrate, molte sono filiformi. Magre come stecchini.
«Però sono belle», dice Patrizia Mirigliani, la figlia del patròn Enzo con cui da anni organizza Miss Italia: «Ce ne sono almeno venti che potrebbero vincere subito». Romualdo Priore restringe il campo: «Due sono perfette per sfilare in passerella». Conferma il comico Biagio Izzo: «Sono carine, sì, ma mi sembrano bassine». In parte ha ragione: due candidate non superano il metro e 68, in compenso altre due arrivano a 1.82. Senza contare i tacchi, dodici centimetri a spillo. Certo, niente a che vedere con i 5 metri e 90 conquistati a Parigi nel salto con l`asta da Giuseppe Gibilisco, ieri sera in giuria a Salsomaggiore. Fosse per il campione di atletica fresco di medaglia d`oro, la nuova Miss Italia dovrebbe essere «bionda, riccia, longilinea, determinata». Una così, ha detto, la voterebbe subito. E a proposito di voti, l`Intesa dei consumatori ieri ha protestato perché le telefonate per esprimere da casa le preferenze sulle miss quest`anno sono più care: cinquanta centesimi di euro più Iva, con il blocco di tre chiamate al massimo per ogni fase di votazione. La vicenda, è stato annunciato, finirà sul tavolo della Procura. E anche questa, per Miss Italia, non è una novità.
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