12 Settembre 2003

Prezzi, la stangata inizia dalla frutta


Colpa dell?euro o, come accusano le associazioni dei consulatori, le speculazioni. Fatto sta che il rincaro di prezzi è tariffe sta costando alle famiglie salernitane quasi duemila euro in più al mese rispetto all?anno scorso. Aumenti pressocchè generalizzati. Ma pesantemente significativi sui generi di prima necessità come gli alimenatri. E tra questi l?impennata maggiore è quella che hanno fatto registrare frutta e verdura. Lo scarto tra il costo all?ingrosso è quello praticato nei negozi al dettaglio è ampio. Lo si evince dal riscontro effettuato al mercato ortofrutticolo di Pagani-Nocera, una struttura strategica della rete della commercializzazione provinciale. Accanto alla frutta, che batte il record dei rincari sfiorando a volte anche il tetto del 150%, si segnalano aumenti sui capi d?abbigliamento (superano il 10% di rincaro), i servizi bancari e le polizze auto.
Le associazioni dei consumatori e le organizzazioni sindacali hanno deciso di promuovere, anche a Salerno, la mobilitazione nazionale contro il «caro prezzi» lanciata per martedì prossimo 16 settembre. La manifestazione è stata battezzata «sciopero della spesa». Sono previsti sit-in davanti al Palazzo del Governo in piazza Amendola.
Le associazioni dei consumatori accusano il mondo del commercio responsabili di speculazioni dietro il paravento dell?euro. «La verità – dice Ivan Lambiasi dell?Adsubef – è che in tanti hanno equiparato le vecchie mille lire all`euro, e questo ha prodotto effetti devastanti sull`andamento dei prezzi. A tutto danno delle classi sociali più deboli». Totalmente d`accordo Enrico Marchetti, del Codacons, e aggiunge: «Tre gli obiettivi di questa giornata di lotta: bloccare le tariffe di trasporti, autostrade e polizze auto, riformare l`Istat per un diverso monitoraggio dell`inflazione e costituire un tavolo di confronto fra produttori, commercianti e consumatori per tenere controllati i prezzi».

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