Scatta lo sciopero della spesa
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fonte:
- Corriere Romagna
CESENA -Un?estate che si chiude all?insegna di un aumento spropositato dei prezzi, quella del 2003. Un raffica micidiale che ha colpito gli indifesi consumatori ,?vittime? del carovita di questi ultimi tempi. Da un?indagine di ?Intesa consumatori? emerge che nei primi sette mesi dell?anno c?è stato un aumento del sei per cento. La crescita maggiore viene registrata nella voce consumi alimentari, settore con il quale i consumatori hanno a che fare tutti i giorni. Calcolata una crescita dell?11,9 per cento. Molti altri, però, i balzelli: Abbigliamento e calzature +10,7; servizi bancari +9,9; scuola +8,7; Rc auto +7,9; mobili e servizi per la casa +6,3; sanità e salute +5,5; trasporti +5; bevande e tabacchi +4,7; gas +4,6; pubblici esercizi +4,5; ricreazione +3,9; luce +3,8; abitazione +3,2.Nell?attesa di una possibile via d?uscita dall?agobiante situazione attuale, quasi nulla arriva dal governo in materia di provvedimenti in difesa dei consumatori. Pertano l?Intesa Consumatori (che riunisce le associazioni ?Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc? sul territorio di Forlì-Cesena) proclama per martedì 16 settembre uno sciopero della spesa e invita tutti i cittadini ad aderirvi, e ad astenersi massicciamente dagli acquisti nell?arco di tutta la giornataNegli ultimi tempi le associazioni in difesa dei consumatori si sono attivate stipulando un accordo con la Confesercenti per un ?Prezzo Amico?, che permette di monitorare i prezzi e venire così in contro alle famiglie. Con lo sciopero di martedì s?intende frenare le tariffe dei trasporti e delle autostrade, riformare l?Istat per un più veritiero quadro del costo della vita e costruire un tavolo di confronto fra produttori, commercianti e consumatori per ottenere misure efficaci di controllo dei prezzi.
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