Aumenti incontrollati proclamato lo “sciopero della spesa“
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Contro un aumento dei prezzi che sembra sfuggire ad ogni controllo non rimane che la protesta più estrema, lo ?sciopero della spesa?. È quanto pensano le associazioni dei consumatori che hanno lanciato un appello a disertare negozi di ogni genere lunedì e martedì prossimi. Due giorni di blocco totale degli acquisti per chiedere interventi contro un problema di cui si parla da mesi ma contro il quale non si fa nulla. «In questo modo ? si legge in una nota di Federconsumatori, Adusbef, Codacons, Adoc ? speriamo che si riesca finalmente a concentrare l`attenzione su un fenomeno devastante per le famiglie». Per le associazioni, i dati forniti dall`Istat, secondo cui il carovita si stabilizzerebbe intorno a un 2,6 per cento, sono del tutto inattendibili. «Infatti ? affermano ? il rialzo considerevole di generi e servizi di prima necessità, quali alimentari, bevande, frutta, verdura, benzina e gasolio, servizi bancari e assicurativi, affitti e tasse locali, tariffe dei trasporti, rendono del tutto inattendibile il dato Istat, diffuso ad arte più per calmare i consumatori esasperati che per descrivere in modo veritiero ed analitico il preoccupante fenomeno». Secondo Davide Bruno e Giovanni Trigilio, della Federconsumatori di Siracusa, in zone come la nostra, «con molte famiglie monoreddito e molto lavoro precario, il caro-prezzi ha creato problemi ancora più profondi drammatici rispetto ai quali bisogna intervenire in modo strutturale, stanziando in primo luogo risorse per aumentare i redditi delle famiglie». In occasione dei due giorni di ?sciopero della spesa?, la Federconsumatori distribuirà volantini con i dati a suo giudizio esatti sull`inflazione reale.
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